L’attesa del tram fino al 2030 ora si riempie leggendo «T»
Il tram arriva, la città cambia. Ma il processo è così lungo e dilatato che è difficile immaginare come sarà. Nel frattempo si può sognare e visualizzare, ma anche ragionare e riflettere, proprio come vuole fare «T», la nuova rivista trimestrale edita congiuntamente da Giornale di Brescia e Brescia Mobilità. Sottotitolo: «Il magazine che ti porta lontano, restando in città». Al suo secondo numero, è stato presentato in Sala Libretti: dopo la prima uscita autunnale, ecco ora quella invernale.
La redazione di «T» è formata da tre giornaliste del Giornale di Brescia e da un selezionato gruppo di redattori e redattrici, ma anche di illustratrici, creative e artiste grazie alla cui immaginazione anche i lettori potranno visualizzare meglio la città che cambia. Ecco perché le copertine sono illustrate ed ecco perché all’interno del magazine – oltre agli articoli di approfondimento, alle rubriche e alle interviste – ci sarà un appuntamento fisso con Uma, personaggio di un fumetto originale che racconta oniricamente l’arrivo dei tram e i cantieri.
Verso il tram
«La città che si trasforma, cambia prima di tutto nell’immaginazione collettiva», spiega la direttrice Nunzia Vallini. «“T” nasce da qui: vuole favorire le tappe di avvicinamento in vista dei cantieri che a breve faranno la loro comparsa in città». Cantieri che, come conferma il vicesindaco e assessore alla Mobilità Federico Manzoni, «partiranno a giugno, con il completamento previsto nel 2030. La sfida è importante e significativa: saranno 11 chilometri di linea spalmata su 11 quartieri, soprattutto a sud-ovest. “T” consente di mostrare concretamente alla cittadinanza il senso dell’opera: il tram è un grande investimento. Molte città europee ne hanno riscoperto i benefici negli anni Ottanta e anche in Italia numerose città ne stanno inaugurando di nuovi, pensiamo a Bergamo, Padova, Bologna, Firenze…».

«Come la metropolitana ha cambiato la città – a tal punto che ora non potremmo farne a meno – così farà il tram, con il quale vogliamo rilanciare Brescia nel futuro. Perché è con infrastrutture di questo genere che Brescia attira persone dall’Italia e dal mondo», aggiunge il presidente di Brescia Mobilità Alessandro Marini. Il tram, spiega, sarà peraltro il primo di una nuova generazione. «Sarà dotato di Intelligenza artificiale – anticipa – e sarà il primo al mondo ad avere su ogni vettura un data center Nvidia, con una tecnologia avanzatissima per elaborazione immagini. Imparerà cosa gli accade attorno, lungo tutto il percorso. Come un bambino che impara ad andare in bici, adeguandosi. Ci avviciniamo alla guida autonoma, un po’ come la metro, ma in superficie».
Narrare il futuro
Per Brescia Mobilità, dunque, «T» è un modo «per rivolgerci ai giovani che lo useranno, a partire dalla giovane redazione che si sta occupando dei contenuti. Sono le forze fresche di chi vuole inventare la città», conclude Marini.
Come lui, anche la sindaca Laura Castelletti sottolinea l’importanza del racconto: «Per noi è vitale avere qualcuno che ci accompagni nella comunicazione e soprattutto vogliamo che i bresciani e le bresciane siano partecipi e protagonisti. Mi piace che questa rivista sia, dal punto di vista creativo e organizzativo, quasi tutta al femminile, perché oltre alla parte tecnica comunica bene il sentimento attorno al tram. Oltre alla tecnologia e alla sostenibilità, ciò che mi interessa del tram è che cambi in meglio la qualità della vita delle persone, che devono potersi muovere più rapidamente e sentendosi sicuri. Andando a lavorare, muovendosi con agilità, risparmiando tempo e risorse, salvaguardando l’ambiente».

Dove leggere «T»
Allegato digitalmente al Giornale di Brescia del 4 febbraio 2026, «T» si può leggere sullo sfogliatore online con la versione digital del nostro giornale, oppure si può ritirare la copia cartacea recandosi al TramPoint in corso Palestro. La versione digitale è scaricabile anche sul sito di Brescia Mobilità. Qui il primo numero.
Ora la palla passa ai lettori. Che leggeranno «T», ma che potranno anche partecipare al magazine inviando un’illustrazione in formato Pdf a gdbweb@giornaledibrescia.it, a tema tram. Su ogni numero la quarta di copertina è dedicata proprio a una nuova illustrazione, selezionata tra quelle giunte in redazione da Eliana Micheli di «The Brescianer» e da Mara Cantoni.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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