Giornata della Terra: Brescia migliora, ma pesano le crisi globali

La Giornata della Terra cade oggi in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, crisi energetiche e priorità economiche, che hanno progressivamente spinto in secondo piano il contrasto al cambiamento climatico.
Secondo il professor Giacomo Gerosa, ordinario di Fisica dell’Atmosfera all’Università Cattolica di Brescia «guerre, inflazione e sicurezza energetica hanno rallentato il dibattito sulla transizione ecologica» e gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati a livello europeo appaiono sempre più difficili da raggiungere nei tempi previsti.
Aria
Nonostante ciò, il bilancio ambientale presenta luci e ombre. Sulla qualità dell’aria, per esempio, si registrano progressi: «Dagli anni ’90 a oggi - spiega Gerosa - le concentrazioni di diversi inquinanti sono diminuite in modo significativo, segno che le politiche pubbliche possono produrre risultati nel medio periodo».
Il miglioramento però non riguarda tutti gli inquinanti allo stesso modo. Restano critici il particolato fine e gli ossidi di azoto, che nel bacino padano continuano a mantenere livelli elevati anche per ragioni strutturali legate alla conformazione geografica e alla densità delle attività produttive.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il ruolo dell’agricoltura intensiva. «La Pianura Padana è tra le principali aree europee per emissioni di ammoniaca - continua - prodotta soprattutto dagli allevamenti e dall’uso di fertilizzanti. Questa sostanza reagisce in atmosfera con gli ossidi di azoto generando particolato secondario ultrafine, difficile da ridurre con le sole politiche sulla mobilità o sul riscaldamento domestico. È ora di capire - aggiunge Gerosa - che serve modificare modelli economici e stili di vita consolidati».

Acqua
Accanto alla qualità dell’aria emerge il tema della disponibilità idrica. Secondo Legambiente Lombardia, in questa primavera mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua rispetto alla media degli ultimi vent’anni, a causa della riduzione delle precipitazioni nevose sulle Alpi e del disgelo anticipato. Una condizione che riguarda direttamente anche il sistema del lago d’Iseo e del bacino dell’Oglio, con possibili ripercussioni sull’agricoltura e sulla gestione delle risorse idriche nei mesi estivi.
Sempre sul fronte dell’acqua, un ulteriore elemento di criticità riguarda il sistema di depurazione: secondo l’associazione ambientalista, una parte significativa degli agglomerati non conformi alle direttive europee si concentra proprio nel territorio bresciano, con investimenti ancora necessari per adeguare le infrastrutture e migliorare la qualità dei corpi idrici.
Contro il cambiamento climatico
Se sulla qualità dell’aria, quindi, i dati mostrano un miglioramento graduale, il giudizio degli esperti è più severo sul contrasto al cambiamento climatico. Secondo Gerosa, «negli ultimi anni l’attenzione politica si è attenuata e le emissioni globali, complici le guerre, stanno rendendo di fatto impossibile raggiungere la neutralità climatica entro metà secolo». Gli effetti si manifestano anche nel contesto bresciano, con estati più siccitose e fenomeni meteorologici più estremi. Il problema principale resta il fattore tempo: le politiche ambientali producono risultati solo nel medio-lungo periodo, mentre le scelte politiche sono spesso condizionate da emergenze immediate.
In questo scenario la Giornata della Terra assume un valore che va oltre la ricorrenza simbolica e per territori come Brescia rappresenta un richiamo alla necessità di affrontare insieme transizione energetica e sostenibilità dei sistemi produttivi. «Non c’è tempo - conclude Gerosa - e il nostro lassismo scarica sulle generazioni future il peso di scelte che non abbiamo avuto il coraggio di compiere oggi».
L’incontro
Stamattina alle 10.45, si terrà l’evento «Giornata della Terra. Giornata per la Terra», nel Giardino Sud dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via della Garzetta 48, a Mompiano. Dopo i saluti del direttore di sede Giuseppe Bonelli, del Cardinale Fabio Baggio e della direttrice dell’Alta Scuola per l’Ambiente, Alessandra Vischi, interverranno Ilaria Beretta, Pierluigi Malavasi, Cristina Birbes, Simona Sandrini, Caterina Braga e don Mauro Cinquetti.
Al termine dell’iniziativa si terrà la cerimonia di benedizione dell’ulivo donato dal Borgo Laudato Si’.
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