Sì, quella con la Pergolettese è stata la prima gara in cui l’attacco è rimasto all’asciutto. E sì, il Brescia continua ad avere uno dei migliori reparti del girone A (quindici reti, una in meno del Vicenza). Quindi, a scanso di equivoci, non c’è alcun allarme. Solo la fotografia di un momento: nelle ultime tre gare l’Union ha trovato due gol. Una frenata brusca per un gruppo che fino al 2-0 alla Giana Erminio aveva viaggiato a una media di 2,6 centri. A partita.
Su azione
La durata del digiuno al momento è trascurabile, anche se il lasso si dilata considerando solo i gol su azione: dall’ultimo (Cazzadori al 97’ col Novara) sono trascorsi 180 minuti pieni. A Verona l’aveva sbloccata Di Molfetta, segnando dal dischetto. Sarebbe inopportuno parlare di crisi, anche perché contro il Novara solo un enorme Boseggia aveva stoppato la selva di conclusioni del Brescia. In quel caso le ragioni del pareggio erano state ridotte essenzialmente alla sfortuna.




