Matricola Brescia, Cellino: «Dialogo aperto per far gestire il club»

La squadra potrebbe ricominciare dalla Terza categoria, ma c’è anche l’ipotesi della sola attività giovanile
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Lo stemma del Brescia Calcio - © www.giornaledibrescia.it
Lo stemma del Brescia Calcio - © www.giornaledibrescia.it

L’annuncio pone fine alle voci che si sono rincorse per settimane. Ora è certo: la matricola storica del Brescia calcio – quello di Baggio e Guardiola, di Hagi e Gritti, di Gei e Mazzone – è ufficialmente stata riattivata un anno dopo il clamoroso stop imposto da Massimo Cellino che aveva deciso di non iscrivere più il club, lasciando nel limbo 114 anni di storia. Ora lo stesso imprenditore sardo ha chiesto e ottenuto di rientrare nel calcio. Ufficialmente dall’ultimo gradino, la Terza categoria, ma non si escludono sorprese.

Evitare il fallimento

«Torna in vita la storica squadra della città», è il commento di Cellino attraverso i suoi legali. Riattivare la matricola, dopo che il titolo sportivo era stato perso con la mancata iscrizione di un anno fa, aveva e ha un doppio significato.

Il primo: evitare il fallimento chiesto dalla Procura e seguire le indicazioni del giudice che dovrà decidere le sorti della società e che ha tutelato il club attraverso le misure di protezione che fino al prossimo 13 luglio impediscono ai creditori di aggredire il patrimonio della società. «Per affrontare il percorso di risanamento Brescia calcio spa – ha scritto il giudice Alessandro Pernigotto lo scorso 10 aprile – deve rimanere sul mercato anche per il tramite di un organismo aziendale grandemente ridimensionato».

Le cessioni

Il secondo motivo è strettamente collegato al primo. Ovvero: «Continuare a beneficiare dell’incasso dei crediti maturati e maturandi relativi al contributo di solidarietà di Sandro Tonali e di altri calciatori che hanno militato nel Brescia calcio» come scritto nei mesi scorsi il professionista che sta gestendo la crisi imprenditoriale davanti al tribunale di Brescia.

L'imprenditore Massimo Cellino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
L'imprenditore Massimo Cellino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

E come ribadito dai legali di Cellino: «Il Brescia calcio avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali, giocatore del Newcastle in procinto di passare ad altra quotata formazione della Premier League» comunicano gli avvocati Luca e Alessandro Calò e Maria Geminale. Proprio in queste ore Sandro Tonali è al centro di un’asta tra big della Premier, Tottenham e City su tutte, pronte a superare quota 100 milioni per accaparrarsi le prestazioni del centrocampista.

Il debito

«La vendita del giocatore italiano potrebbe portare nelle casse sociali – ricordano i legali di Cellino – le somme necessarie a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica. Il diritto del Brescia Calcio a percepire questi fondi si basa sul sistema del contributo di solidarietà della Fifa, una normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che garantirebbe un’iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società».

Il Brescia di Cellino ha chiuso l’ultimo bilancio con un debito di oltre 20 milioni di euro, 6,5 dei quali rappresentano il debito sportivo che ogni club, per potersi iscrivere, deve saldare. In questo caso l’imprenditore sardo potrebbe aver ottenuto il via libera ad una rateizzazione forte anche dell’archiviazione dell’inchiesta sulla vicenda dei crediti di imposta fittizi perché Cellino è stato ritenuto vittima di una truffa.

Gli scenari

Riattivata la matricola, ora che succede? L’ipotesi di vedere due Brescia esiste. Da una parte l’Union targato Pasini che cercherà il prossimo anno la promozione in Serie B e dall’altra il vecchio Brescia a guida Cellino. Non è detto però che il club legato alla matricola 7810 si iscriva alla Terza categoria.

Tra le ipotesi c’è anche quella di una ripartenza solo con il settore giovanile. «Dove faccio giocare la squadra? Abbiamo il centro sportivo di Torbole», la risposta via sms di Cellino dopo che ha visto sfumare la trattativa per la cessione a Pasini della struttura che ad oggi risulta ancora intestata ad Eleonora Immobiliare, la società di famiglia dell’uomo di Cagliari. Da capire poi: chi guiderà il Brescia calcio.

Di certo non Massimo Cellino che ci conferma: «Io purtroppo sono ancora il presidente. Però sto dialogando con qualcuno che avrebbe piacere a prendersene cura». Persone che nell’ultimo anno con l’imprenditore sardo hanno sempre mantenuto un legame a distanza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Summer GardaSummer Garda

L'inserto in omaggio col GdB in edicola il 5 luglio

SCOPRI DI PIÙ
Leadership e strategiaLeadership e strategia

Il libro di Shai Misan, che applica i principi del gioco degli scacchi alla leadership e alla gestione del cambiamento.

SCOPRI DI PIÙ
Ti racconto la Divina CommediaTi racconto la Divina Commedia

Il viaggio più incredibile mai raccontato da uno scrittore e le movimentate vicende esistenziali dell'intramontabile poeta

SCOPRI DI PIÙ