Il destino incrociato di Buffalora e Torbole. Alla prima periferia della città sorgerà la nuova casa dell’Union Brescia mentre nel paese a meno di 12 km dalla città a Massimo Cellino non resta che tentare la «via pubblica». Di fronte alla prospettiva di rimanere con il cerino in mano dopo il fallimento della trattativa col club di Pasini per la compravendita del suo centro sportivo, risulta infatti che l’imprenditore sardo abbia intavolato un discorso con la sindaca di Torbole Casaglia, Roberta Sisti, per parlare di un possibile contratto di concessione della struttura per attività comunali. Allo stato attuale d’altronde questa è l’unica possibilità per Cellino - furibondo con l’Union secondo quanto riferiscono alcuni suoi contatti locali - di sgravarsi, almeno in parte, dei costi di mantenimento ed evitare il «deperimento»-deprezzamento della sua opera peraltro rimasta incompleta. Problemi di Cellino, ancora impegnato a evitare il fallimento del Brescia calcio.
Intanto in casa Brescia c’è piena soddisfazione per la soluzione individuata per darsi una casa. Per l’acquisizione dell’area attualmente occupata dal Golf Club Serenissima (40.000 metri quadrati) e quella dei circostanti terreni – peraltro di proprietà di un ex giocatore del Brescia – sono stati firmati accordi preliminari, a breve il nero su bianco mentre con la Loggia ci sono già stati alcuni incontri sul piano tecnico.
Il progetto è ancora in via di definizione, ma trapela che prevederà 9 campi d’allenamento, palestre, spogliatoi per prima squadra e settore giovanile, foresteria, uffici direzionali e quant’altro.
Stime temporali ed economiche
Secondo una stima, burocrazia permettendo (tra l’altro i terreni in via d’acquisizione attorno al golf sono a uso agricolo, occorrerà effettuare il cambio di destinazione d’uso), il centro sarà completo in tre anni, ma con la prospettiva di iniziare a far sbarcare lì la prima squadra ) in due anni (nel frattempo Salò, dove c’è un altro anno di convenzione, e lo stadio continueranno a essere gli «appoggi») completando l’opera - costo ipotizzato 7-8 milioni di euro - e le squadre giovanili (che tra l’altro attualmente si allenano sui campi in affitto del centro sportivo Mario Rigamonti che sarà solo «abbracciato» dalla futura struttura dell’Union) entro la fine del triennio.
I tempi dilatati rispetto al vantaggio dell’immediatezza che si sarebbe potuta avere con Torbole, sono un «prezzo» che viene ritenuto ampiamente compensato dai ragionamenti sulla prospettiva di una casa molto più vasta e completa - quasi un ritorno al futuro se inserita nel contesto delle miserie strutturali italiane - oltretutto a ridosso della città e raggiungibile anche con i mezzi.
Il Brescia vuol farsi davvero grande in tutto guardando al futuro.




