Outdoor

Tra laghi, valli e Franciacorta: 10 ciclabili imperdibili a Brescia

Ecco la mappa dei tracciati più suggestivi della nostra provincia, con novità e aggiornamenti
Giovanna Zenti

Giovanna Zenti

Giornalista

Il percorso ciclopedonale di Limone © www.giornaledibrescia.it
Il percorso ciclopedonale di Limone © www.giornaledibrescia.it

Dalle vette della Val Camonica alle colline della Franciacorta, fino ai riflessi sospesi del Garda e del Sebino: la provincia di Brescia offre un mosaico di paesaggi straordinario, da scoprire rigorosamente a ritmo lento lungo le ciclabili e le greenway.

Che siate cacciatori di panorami da cartolina, amanti del viaggio culturale o ciclisti in cerca di pendenze montane, ecco la mappa dei tracciati imperdibili del nostro territorio, con novità e aggiornamenti.

La Ciclovia del Garda e la passerella di Limone

La ciclovia a Limone - © www.giornaledibrescia.it
La ciclovia a Limone - © www.giornaledibrescia.it

Non una semplice pista, ma un colossale progetto ad anello (Garda By Bike) che, una volta ultimato, collegherà l'intera costa gardesana toccando tre regioni. Il vero fiore all'occhiello del tratto bresciano è la spettacolare passerella ciclopedonale di Limone sul Garda: circa 2,5 chilometri a tratta aggrappati alla roccia e sospesi a 50 metri d'altezza sul livello dell'acqua. Adatta a tutti, regala la sensazione unica e vertiginosa di pedalare sospesi tra il cielo e il blu del lago.

La Via delle Sorelle (Brescia-Bergamo)

Alcuni scorci della Via delle Sorelle tra Brescia e Bergamo
Alcuni scorci della Via delle Sorelle tra Brescia e Bergamo

Nata come eredità dello storico anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura, questa via verde unisce le due città su un tracciato di circa 130 chilometri complessivi. Pensato principalmente per gli amanti del gravel e del turismo lento, questo percorso non cerca la via più breve, ma la più suggestiva: si snoda tra i filari della Franciacorta, attraversa borghi storici, parchi naturali e colline di confine, unendo la bellezza del paesaggio a tappe culturali e installazioni artistiche permanenti.

La Ciclovia dell'Oglio

Regina indiscussa del cicloturismo italiano (già premiata come ciclabile più bella del Paese), segue l'intero corso del fiume dalle sorgenti al Po.

Nella nostra provincia esprime una varietà geografica notevole: si parte dal tratto montano e selvaggio dell'Alta Val Camonica (da Ponte di Legno verso Edolo e Breno) per scendere fino a Pisogne. Da qui ci si immette sulla magnifica vecchia litoranea Toline-Vello, una perla ciclopedonale interamente protetta e scavata nella roccia a picco sul Lago d'Iseo, prima che il percorso prosegua verso la pianura meridionale.

Il giro del lago d'Iseo

Una foto dall’alto dell’Orrido del Bogn
Una foto dall’alto dell’Orrido del Bogn

Un classico intramontabile di circa 65 chilometri, completamente pianeggiante. L'itinerario ad anello permette di assaporare la sponda bresciana e quella bergamasca in un'unica pedalata.

Oltre alla già citata sezione Toline-Vello, il percorso offre scorci suggestivi sull’orrido del Bogn e sulla sponda bergamasca, lambendo le riserve naturali e i borghi lacustri.

La Greenway del Mella (attualmente chiusa per lavori)

La Greenway del Mella - © www.giornaledibrescia.it
La Greenway del Mella - © www.giornaledibrescia.it

È la storica e amatissima ciclabile fluviale che risale la Valtrompia partendo da Brescia città (zona Collebeato) fino a spingersi nel cuore della valle a Bovegno. Un tracciato lineare, fresco e strategico per i ciclisti locali.

Avviso ai cicloamatori: attualmente diversi tratti significativi della Greenway sono chiusi al transito per importanti interventi di manutenzione, messa in sicurezza e potenziamento delle sponde. Prima di mettersi in sella, è fondamentale verificare le ordinanze dei singoli comuni della valle per evitare i cantieri.

Il tour delle vigne in Franciacorta

In bicicletta tra le vigne della Franciacorta © www.giornaledibrescia.it
In bicicletta tra le vigne della Franciacorta © www.giornaledibrescia.it

Un percorso sensoriale a geometria variabile (dai 20 ai 40 km) che si sviluppa su un misto di asfalto secondario e sterrato leggero.

Pedalare qui significa perdersi tra le colline pettinate dai filari, toccando storici monasteri come San Pietro in Lamosa, lambendo la riserva delle Torbiere del Sebino e facendo tappa nelle storiche cantine per un calice di Bollicine.

La Ciclabile del fiume Chiese e della Valle Sabbia

La staccionata della ciclopedonale gavardina - Foto © www.giornaledibrescia.it
La staccionata della ciclopedonale gavardina - Foto © www.giornaledibrescia.it

Circa 30 chilometri che partono da Gavardo e Villanuova sul Clisi per risalire il corso del fiume Chiese verso nord, con una pendenza costante ma dolcissima.

È l'itinerario perfetto per scoprire una Brescia più verde, autentica e meno frequentata dal turismo di massa, che culmina splendidamente sulle sponde del lago d'Idro a Ponte Caffaro.

La Ciclabile della Valtenesi

Pedalare in Valtenesi © www.giornaledibrescia.it
Pedalare in Valtenesi © www.giornaledibrescia.it

Un percorso ondulato di circa 30-35 km che collega Salò e Lonato. Attraversando il cuore della Valtenesi, si pedala immersi tra uliveti secolari e vigneti di Groppello, sfiorando i castelli medievali di Padenghe e Polpenazze e godendo di splendide viste panoramiche sul basso Garda, evitando completamente il traffico della Gardesana.

Greenway delle Valli Resilienti (Val Trompia e Val Sabbia)

Vie verdi. Molto spazio alle ciclabili
Vie verdi. Molto spazio alle ciclabili

Un vero paradiso per gli amanti delle ruote grasse, del gravel e della mountain bike. Non si tratta di una singola pista, ma di un immenso network cicloturistico che si estende per oltre 3.500 chilometri di tracciati tra la Val Trompia e la Val Sabbia.

Il progetto unisce piste di fondovalle, perfette per le famiglie, a spettacolari e impegnativi percorsi in quota. Pedalare qui significa immergersi nella natura più selvaggia e autentica del bresciano, toccando antiche miniere, fitti boschi montani, i laghi d'Idro e di Garda e piccoli borghi custodi di tradizioni secolari.

La Via del Marmo

In bici tra le cave di marmo © www.giornaledibrescia.it
In bici tra le cave di marmo © www.giornaledibrescia.it

Un percorso suggestivo che unisce la periferia est della città ai piedi dell'Altopiano di Serle, addentrandosi nel bacino marmifero di Botticino, famoso in tutto il mondo. Il tracciato iniziale è breve e pianeggiante, perfetto per tutti, e si snoda tra i vigneti del Botticino DOC.

Per chi ha gamba e cerca la sfida, l'itinerario si impenna verso il Monumento Naturale dell'Altopiano delle Cariadeghe a Serle: una salita dura ma ripagata da un panorama immenso sulla pianura e dalla frescura di un ecosistema carsico unico nel suo genere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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