Dalle aree agricole a quelle urbane e abitative, dalle emissioni all’efficentamento del patrimonio edilizio pubblico e privato, dalle piantumazioni allo spreco alimentare e fino all’economia circolare: sono solo alcuni dei temi chiave che caratterizzano il Piano aria e clima del Comune di Brescia, un percorso partecipativo che ha coinvolto più di 400 persone tra cittadini, membri dei Consigli di quartiere, associazioni ed enti, che prevede 31 azioni, di cui 22 già finanziate.
L’investimento iniziale, escludendo quelli per il tram e ciclopedonali, vale 8,5 milioni di euro destinati, però, ad aumentare: il piano, infatti, è una mappa di quel che si farà negli anni e che sarà via via finanziato anche da bandi regionali (è atteso il Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria) ed europei.
Il piano della Loggia
Il Pac, presentato ieri in Loggia dalla sindaca Castelletti e dell’assessora Camilla Bianchi, prevede 19 azioni prioritarie, le cosiddette «Azioni bandiera», quelle cioè che vanno realizzate in breve tempo, la maggior parte già finanziate, e che sono per lo più trasversali a diversi ambiti, assessorati ed uffici. Tre i pilastri su cui si fonda il documento: qualità dell’aria, mitigazione e adattamento.
«Il piano non racconta la città ideale - ha sottolineato la sindaca -, ma come costruirla. È stato un grande impegno e una sfida, queste sono azioni attuabili da tutti, i cambiamenti avvengono se tutti sono ingaggiati». E ha ringraziato l’assessora Bianchi per «il lavoro rigoroso».
Azioni bandiera

Una delle prime azioni che si potrà vedere, contestualmente ai cantieri del tram, sarà sul ring che diventerà «G-ring», e cioè una cintura verde. L’obiettivo è rileggere alcune strade di confine tra città antica e moderna in chiave verde e rendere visibile col tempo anche il tracciato del torrente Garza. Un’«azione di visione», non di bandiera, ma strettamente legata a queste ultime. Un primissimo lotto sarà realizzato tra via Leonardo da Vinci e Canton d’Albera.
«Togliere l’assedio» è il nome dell’azione che punta alla rigenerazione dell’area del Castello. Questo a partire dalla considerazione che tram, ascensore e metro permetteranno di ripensare anche ztl e parcheggi.
Ci sarà poi un intervento sulle aree attorno alla stazione, da nord al ring e poi verso sud, con il Parco Tarello che sarà elemento connettivo con il sud. L’obiettivo è ridisegnare le aree nel raggio di un chilometro dalla stazione per «ricucire» due parti di città «separate» dai binari ferroviari.
Un altro tema è quello delle isole ambientali: il Pac vuole restituire spazio alle persone attraverso mobilità lenta e verde, marciapiedi più ampi e percorsi ciclabili. Si parte da via Divisione Acqui al Primo Maggio con i primi interventi previsti già nel 2027. Il modello è quello già realizzato in via Metastasio.
Altro tema caldo riguarda la valorizzazione di suoli agricoli e spazi boschivi, per aumentare l’assorbimento della CO2, e il proseguimento della creazione di zone di mitigazione ambientale lungo tangenziali e l’autostrada.
Centrale anche la mobilità attiva e la ciclabilità: particolare rilievo è stato dato al progetto di una «grande ciclabile» che collegherà il corso del Mella al Parco delle cave. Da qui, anche, la volontà di far muovere i cittadini in zone più confortevoli, ombreggiate, dotate di fontanelle o di luoghi climatizzato. Tutto per combattere le ondate di calore e rendere la città più resiliente e vivibile.
Per quanto riguarda l’energia verrà creata una Cer e sugli edifici comunali saranno installati impianti fotovoltaici, saranno coinvolti i condomini e incentivato l’efficentamento energetico.
Riuso, riduzione degli sprechi di cibo partendo dalla scuola, compostaggio e un regolamento specifico per gli eventi completano la visione.
Per facilitare la realizzazione di queste azioni verrà nominato un Pac manager che sarà un tecnico.
Presentazione alla città
Il piano completo è disponibile sul sito del Comune di Brescia. È previsto anche un incontro pubblico, fissato per venerdì prossimo, 26 giugno alle 17.30 nel Chiostro rinascimentale del Monastero di Santa Giulia al quale parteciperà anche il climatologo Luca Mercalli che la sindaca ha assicurato stia apprezzando il piano redatto dalla Loggia. L’ingresso è aperto a tutti e gratuito fino a esaurimento dei posti.




