Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
San Polo Parco
«Sogniamo una città del naturale. E un quartiere che possa produrre prodotti a chilometro zero per tutti». È questo il desiderio di Maurizio Frassi, il presidente del Consiglio di quartiere di San Polo Parco. Un obiettivo ambizioso, frutto però dell’impegno di una comunità che ha saputo fare del verde il suo punto di forza. Qui la natura non è solo una cornice, ma è parte della quotidianità dei residenti: tra bambini che giocano all’aperto, alberi che non fungono sono solo da decoro urbano e percorsi ciclopedonali che attraversano il quartiere.
La storia
La storia di San Polo Parco inizia negli Settanta, quando il Comune decise di progettare diverse case popolari nell’area est della città, per garantire alle famiglie di trovare un alloggio. Così un decennio dopo nacque uno dei rioni più giovani e verdi di Brescia, capace di attirare ancora oggi un flusso di persone da ogni parte della provincia. Oggi sono due le zone che lo compongono: «L’area urbana della questura – spiega Frassi –. E quella del Parco Agricolo».
Tra percorsi ciclopedonali e natura
Proprio quest’ultimo è il polmone verde del quartiere; inserito nel Plis del parco delle Cave, «in origine era stato immaginato come un’area umida, dedicata all’avifauna migratoria – prosegue il membro del CdQ –. Tuttavia, a causa dei costi elevati, si è deciso di lasciarlo a vocazione agricola dove ancora oggi si coltivano ortaggi e granoturco».
Uno dei luoghi per accedervi è Cascina Maggia, «considerata la porta verde di Brescia». Dopo un periodo di abbandono, la struttura è rinata grazie alle iniziativa culturali e ambientali delle associazioni. Tra queste il mercato biologico organizzato dalla Buona Terra ogni sabato.
Più a sud invece ci sono i parchi Fabrizio De André, Amicizia tra i popoli e il parco dedicato a Francesca Alleruzzo, vittima di un femminicidio avvenuto il 4 marzo 2012 da parte dell’ex marito Mario Albanese che uccise lei, il suo compagno, la figlia di primo letto della donna e il fidanzato della giovane.
Sport
Il verde, si sa, va a pari passo con il benessere fisico. Tra camminate, trekking e percorsi in bicicletta le occasioni non mancano. «Qui inoltre operano tante realtà sportive tra cui il Rugby Brescia, il Brescia Hockey Club, la Volley Millenium Brescia e il Centro sportivo Michelangelo».

Particolare attenzione merita EstSportAmo, «un’iniziativa che da sette anni permette ai giovani di sperimentare diverse discipline, con un’attenzione a quelle meno conosciute».
Rete associativa
Natura, sport ma anche socialità. Il quartiere si distingue anche per una ricca rete associativa. Fondazione Fobap Anfass Ets si prende cura delle persone con disabilità affettive, offrendo loro supporto e percorsi personalizzati, mentre il Comitato difesa salute e ambiente (Codisa) si dedica alla tutela dell’ambiente. «Un’attività che svolge è “Abitiamo i parchi” insieme agli studenti del liceo Copernico che ogni mese puliscono il parco Agricolo».
Ci sono poi gli Amici della cascina Riscatto, sia uno spazio per gli anziani che un centro socio-culturale. Di volontariato invece se ne occupa il gruppo Brescia 3, un’associazione di promozione sociale.
A lavorare in sinergia con queste realtà ci sono le due parrocchie: la chiesa dei Santi Capitanio e Gerosa e la chiesa San Luigi Gonzaga.
Criticità
San Polo Parco è un luogo che offre numerose occasioni di socialità, tuttavia non mancano le criticità. «La principale riguarda la trasformazione dell’ex cascina, lungo la strada che collega le due parti del parco Agricolo». Il progetto – già in fase di sviluppo – prevede la realizzazione di 11 appartamenti. Tutto positivo se non fosse che l’intervento «comporterà un aumento significativo del traffico in una strada già stretta e pericolosa».
Preoccupazioni anche per il collegamento ciclopedonale tra il Parco Agricolo e il parco Amicizia tra i popoli: «Nonostante la presenza di telecamere e illuminazione, permangono problemi di sicurezza».




