Cronaca

Come è andata la Fiera della caccia di Gussago

La tradizionale manifestazione ha superato le difficoltà iniziali e ha incassato il sostegno delle istituzioni. Presidio animalista all’ingresso
Federico Bernardelli Curuz
I rappresentanti istituzionali hanno sostenuto l’iniziativa -  © www.giornaledibrescia.it
I rappresentanti istituzionali hanno sostenuto l’iniziativa - © www.giornaledibrescia.it

Il sole torna a baciare la Fiera della caccia e la tradizione, anche quest’anno, è salva. Per il 79esimo anno Gussago ha emesso il suo immancabile richiamo, quello che accompagna l’attesa per l’apertura della stagione venatoria e porta al Centro sportivo Corcione cacciatori, famiglie, appassionati e curiosi. Animali, richiami, caramelle, stand e convivialità: tutto restituisce il volto festoso di una manifestazione, quella svoltasi tra sabato e domenica scorsi, che nonostante le difficoltà attraversate dal mondo venatorio continua a rappresentare un appuntamento importante per il territorio.

Pro e contro

Una Fiera che non era affatto scontato riuscire a organizzare, come ha ricordato il presidente di Federcaccia Gussago Alfredo Boroni. «Non è stato facile quest’anno, ma ce l’abbiamo fatta. La caccia e la Fiera vanno tutelate e rispettate». Sullo sfondo anche le contestazioni del mondo ambientalista e animalista: nella giornata di domenica un piccolo presidio di protesta si è raccolto all’ingresso della manifestazione. La situazione è stata costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, con un dispositivo impeccabile.

I rappresentanti istituzionali hanno sostenuto l’iniziativa -  © www.giornaledibrescia.it
I rappresentanti istituzionali hanno sostenuto l’iniziativa - © www.giornaledibrescia.it

Il clima complessivo è stato comunque quello di una manifestazione sostenuta anche dalle istituzioni. Dal palco è arrivato il sostegno della parlamentare europea Maria Teresa Vivaldini (FdI) e dei consiglieri regionali Claudia Carzeri (FI) e Floriano Massardi (Lega), presidente della Commissione Agricoltura in Lombardia.

«La Fiera era a rischio, ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo perché potesse esserci», ha spiegato Roberto Gauli, presidente del Consiglio comunale di Gussago, sottolineando come oggi non sia semplice organizzare manifestazioni di questo tipo. «È un simbolo ed è una festa dell’intero paese».

Traguardo

Sul palco anche Marco Bruni, presidente regionale di Federcaccia, che ha tracciato un bilancio positivo dell’avvio della stagione: «Per la prima volta da tempo immemore iniziamo la stagione venatoria senza problemi». Confermate inoltre le due giornate aggiuntive per gli appostamenti fissi, mentre il calendario consente di arrivare fino al 31 gennaio per le specie previste.

Tanti gli stand che hanno catturato l'attenzione degli appassionati - © www.giornaledibrescia.it
Tanti gli stand che hanno catturato l'attenzione degli appassionati - © www.giornaledibrescia.it

Tra i momenti più applauditi anche quello dedicato a Emiliana Cirelli, gussaghese, atleta e istruttrice di Obedience con la cagnolina Maze e due volte campionessa mondiale, nel 2024 e nel 2026. Ora l’attende il prossimo Mondiale in Portogallo. La 79esima Fiera si chiude così con un messaggio chiaro: la tradizione continua. L’appuntamento è già al prossimo settembre, quando Gussago festeggerà i suoi 80 anni di Fiera.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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