Tra economia e valori: l’effetto dell’Adunata «vale» come una manovra

Gettito fiscale da 26 milioni, ma l’eredità vera è il senso di comunità promosso dagli alpini
L'adunata nazionale sarà a Brescia nel 2027 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'adunata nazionale sarà a Brescia nel 2027 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Tre giorni che valgono come una mini manovra finanziaria. A Udine l’adunata nazionale degli alpini del 2023 ha lasciato dietro di sé un indotto di tutto rispetto: quasi 105 milioni di euro di impatto diretto e indiretto sul territorio, a fronte di 297.500 presenze stimate. Con un gettito fiscale calcolato attorno ai 26 milioni. Numeri che trasformano una festa popolare in un caso di studio.

Il metodo dello studio

La fotografia arriva dal dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine, che insieme all’Associazione nazionale alpini ha messo in fila dati, questionari, testimonianze, serie storiche. Oltre 3.400 interviste, un centinaio di variabili analizzate, due fasi di rilevazione - prima e dopo l’evento - per misurare ciò che resta quando le fanfare si spengono: un lavoro confluito nel volume «L’adunata degli alpini. Valori, economia e sostenibilità».

La cifra economica colpisce, ma non esaurisce il racconto. Più del 60% del campione riconosce all’adunata una capacità unica di creare condivisione e vicinanza tra generazioni diverse. Non solo indotto per alberghi e ristoranti, dunque, ma una grande infrastruttura di socialità che attraversa la città e la tiene insieme.

Rispetto dell’ambiente

C’è poi la dimensione valoriale. I ricercatori registrano uno scarto netto tra il «prima» e il «dopo»: fratellanza, solidarietà, allegria risultano percepiti con maggiore intensità dopo la manifestazione, soprattutto tra chi alpino non è. Un effetto di «contagio simbolico» che diventa patrimonio diffuso.

Anche il capitolo ambientale trova spazio nell’analisi. La gestione dei rifiuti è stata affrontata in modo proattivo dagli alpini, con un contributo operativo che ha sostenuto il lavoro degli operatori comunali e contenuto l’impatto complessivo. I dati sul consumo d’acqua mostrano un utilizzo rimasto entro livelli controllati, un profilo coerente con una cultura che lega l’identità alpina al rispetto dell’ambiente.

Un anno di lavoro

Lo studio nasce nell’ottobre 2022, quando la sezione Ana di Udine chiede all’Ateneo di misurare gli effetti dell’adunata. L’Università costruisce un gruppo multidisciplinare, mette insieme competenze economiche, statistiche, storiche e di sviluppo sostenibile. Per un anno, da febbraio 2023 a febbraio 2024, il team lavora sul campo: questionari a partecipanti, cittadini ed esercenti, ma anche focus group con i portatori d’interesse, analisi di fonti documentali.

Il risultato è un modello replicabile, che prova a tradurre in evidenze e in cifre ciò che spesso resta in sottofondo, affidato alle impressioni. L’adunata si conferma rito identitario e moltiplicatore economico. Una manifestazione capace di muovere risorse, ma anche relazioni. E di lasciare, oltre ai numeri, una traccia che parla di comunità. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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