Quante volte, davanti al bidone, ti sei chiesto: «Ma questo dove va?».
Capita a tutti. La raccolta differenziata è fatta di piccoli gesti quotidiani che sembrano scontati, ma che a volte nascondono qualche insidia: una vaschetta di polistirolo, un cartone del latte, un bicchiere usa e getta possono mettere in difficoltà anche i più informati.
Eppure ogni scelta conta. Separare bene un rifiuto significa dargli una seconda vita: trasformare uno scarto in una risorsa, risparmiare energia e acqua, ridurre ciò che finisce nell'indifferenziato. È un lavoro di squadra che parte da casa tua e arriva fino agli impianti di riciclo, passando per il sistema CONAI e i sette Consorzi di filiera (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica e vetro) che garantiscono che ogni materiale torni davvero in circolo.
Con le sue Pillole di riciclo, Garda Uno vuole aiutarti a sciogliere i dubbi più comuni, sfatare qualche falso mito e… metterti alla prova. Quanto ne sai davvero su come si differenzia? Per ogni ogni domanda, Garda Uno ti fornisce la risposta giusta e il perché.
1) Il polistirolo si può riciclare?
Assolutamente SÌ. Hai presente bistecche e filetti di pesce, al supermercato? Poggiano su vaschette di polistirolo che sono del tutto riciclabili. Le vaschette di polistirolo sono un imballaggio. E, come tutti gli imballaggi in plastica, si raccolgono con la PLASTICA nel sacco giallo.
Come per il resto degli imballaggi in plastica, ricordati di togliere il contenuto!
2) IL TETRAPAK è composto da più materiali. Come si recupera nel ciclo dei rifiuti?
Il Tetrapak è riciclabile. E Garda Uno lo raccoglie insieme a carta e cartone. Ci sono ditte specializzate che sono in grado di separare i materiali di cui è fatto il Tetrapak.
Ma quali materiali compongono il Tetrapak? Un foglio d’alluminio protegge dalla luce, lo strato di plastica tiene lontano l’umidità, la carta dà resistenza alla struttura.
3) Che fine fanno gli scarti della cucina raccolti nell’umido?
Bucce di frutta e verdura, fondi di caffè, avanzi di cibo possono trasformarsi in un compost, capace di ridare fertilità al terreno impoverito. Ogni anno Garda Uno raccoglie 15.000 tonnellate di rifiuto umido: anziché inviarlo all’inceneritore, lo trasforma in fertilizzante.
Attenzione: usa sempre i sacchetti giusti! I sacchetti dell’umido sono fatti di plastiche compostabili; per riconoscerli, basta cercare simboli come Ok Compost, Tuv o Mater-Bi.

4) Ecco perché il VETRO ha tanti vantaggi
È facilmente riciclabile. E lo si può riciclare tantissime volte. Non solo: il vetro è perfetto per conservare cibi o bevande, è molto igienico, inodore e non altera il sapore dei cibi.
Quando raccogli bottiglie o vasetti di vetro non è necessario lavarli: l’importante è svuotarli e togliere i residui. Ricorda sempre: il vetro aiuta te e il pianeta.
5) L’olio della frittura dove va? Nel lavello?
Assolutamente NO. L’olio esausto va raccolto in una bottiglia di plastica e poi portato al Centro di raccolta. Guai a buttarlo nel lavello: l’olio crea grossi problemi al processo di depurazione dell’acqua e al tuo impianto idraulico. Puoi portare l'olio alimentare anche negli appositi contenitori gialli sparsi sul territorio. Per andare a colpo sicuro, scarica l'app Junker: lì puoi trovare tutte le indicazioni precise su dove si trovano.
6) Il salvagente bucato va nella plastica?
Assolutamente NO. La raccolta nel sacco giallo è solo per gli imballaggi in plastica, che hai comprato perché ti serviva il loro contenuto.
Gli oggetti di plastica, come il salvagente, le ciabatte, i pennarelli, vanno nel secco indifferenziato oppure, se sono grandi come le sedie da giardino, vanno al Centro di raccolta.
7) Mi hanno detto che i bicchieri usa e getta vanno nell’umido. È vero?
Dipende dal materiale di cui sono fatti. Se il bicchiere o la sua confezione ha la scritta COMPOSTABILE vanno nell’umido. Se hai una vecchia rimanenza di bicchieri di plastica senza scritto COMPOSTABILE vanno nella plastica.
Facciamo riferimento a vecchi bicchieri perché i bicchieri monouso in plastica non possono essere più prodotti e messi in commercio.
Se il bicchiere è in cartoncino puoi metterlo sia nella carta che nell’umido.
8) La ceramica si raccoglie con il vetro?
FALSO. La ceramica è un «falso amico» del vetro. I falsi amici del vetro sono tutti quegli oggetti che sembrano vetro, ma contengono anche altri materiali, come il piombo, e quindi non sono adatti al riciclo del vetro.
Tra i falsi amici del vetro ci sono le teglie pirex, gli oggetti di cristallo, le lampadine, i tubi al neon, i vetri delle finestre. Meglio tenerli da parte portarli al Centro di raccolta.
9) Ma le cose di legno dove si buttano?
La cassetta per la frutta si può riciclare: portala al Centro di raccolta. Anche il manico di scopa puoi portarlo qui, nel cassone del legno. E l’armadio di legno? Anche questo puoi portarlo al Centro di raccolta. Nei Comuni di Calcinato, Desenzano, Manerbio e Prevalle all’interno dei Centri di raccolta ci sono le Isole del riuso: se l’armadio o le sedie sono in buono stato, potrebbero avere presto una nuova vita.
10) La CARTA è un ciclo
Lo sapevi che quasi tutti i quotidiani sono stampati su carta riciclata? Anche gli scatoloni, spesso, sono in cartone riciclato. Riciclare è fondamentale: permette di risparmiare energia e acqua, oltre che alberi.
Oggi in Europa oltre il 70% della carta utilizzata è carta riciclata. Quando fai acquisti di prodotti a base carta come fazzoletti, tovaglioli, carta igienica, sceglili con il simbolo Ecolabel: è una certificazione europea che indica l’impiego di tecnologie pulite e alta qualità nel prodotto.
Attento ai piccoli errori. Nella raccolta differenziata della carta, ricorda: mai inserire carta da forno, scontrini, carta unta.
11) L’alluminio si inserisce nel bidone del vetro, ma l’acciaio dove va?
Anche l’acciaio si raccoglie insieme a vetro e alluminio. Le lattine del tonno e quelle del pomodoro sono facili da riciclare. E si trasformano in nuovi oggetti.
Lo sapevi che bastano 37 lattine di alluminio per fare una caffettiera? Per il telaio di una bici, invece, ci vogliono 70 barattoli di acciaio.
12) Tra Centro di raccolta e discarica che differenza c’è?
C'è un equivoco molto diffuso: pensare che il Centro di raccolta sia «la discarica del paese». Niente di più sbagliato. Sono due luoghi agli antipodi, con scopi opposti.
Il Centro di raccolta è un punto di partenza. È lo spazio comunale, gratuito e presidiato, dove puoi portare tutto ciò che non viene ritirato con la raccolta porta a porta o gettato nei cassonetti: ingombranti, elettrodomestici, sfalci, oli esausti, batterie, farmaci scaduti, legno, metalli e oltre 20 tipologie di rifiuti. Garda Uno ne gestisce 30 sul proprio territorio. Da qui i materiali non vengono «buttati»: vengono selezionati e avviati agli impianti di recupero e riciclo.
La discarica è un punto di arrivo. È l'ultima fermata del rifiuto: ciò che non può più essere riutilizzato, riciclato o trasformato in energia viene smaltito in modo definitivo in discarica. Si tratta di una parte piccola e residuale dell'economia circolare.
«Fai centro con un gesto»: la campagna di Garda Uno
Le Pillole di riciclo fanno parte di un impegno più grande: la campagna «Fai centro con un gesto», ideata da Garda Uno nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro ANCI-CONAI.
Da ottobre 2025 a giugno 2026 coinvolge i 27 Comuni soci e oltre 164.000 residenti, dalle sponde del Lago di Garda fino alla Bassa Bresciana, con un obiettivo semplice ma ambizioso: differenziare meglio gli imballaggi, ridurre l'indifferenziato e migliorare la qualità di tutto ciò che raccogliamo.
Separare è un attimo. Fare la differenza anche. La campagna porta questo messaggio ovunque - per le strade, nelle case, sui canali digitali e nelle scuole, con il progetto educativo «Comincio da me» - perché il cambiamento parte dai gesti di ciascuno.
Vuoi scoprire tutti i materiali, le attività e i progetti per scuole e territorio?
Visita la pagina dedicata alla campagna «Fai centro con un gesto»

