Cronaca

Più voli all’aeroporto di Montichiari: «Pronti a opporci in ogni modo»

L’ira di Pierluigi Bianchini, sindaco di Castenedolo, paese interessato dalle rotte dei cargo: «Venire a conoscenza di questa notizia dai media è inaccettabile»
Elisa Cavagnini
Un aereo cargo all'aeroporto di Montichiari © www.giornaledibrescia.it
Un aereo cargo all'aeroporto di Montichiari © www.giornaledibrescia.it

Il previsto aumento dei voli sul limitrofo aeroporto di Montichiari è un fulmine a ciel sereno per il Comune di Castenedolo, trovatosi, suo malgrado, ad apprendere dagli organi di stampa la decisione presa dal colosso Amazon e dalla gestione del D’Annunzio. «Venire a conoscenza di questa notizia dai media è inaccettabile, visto l’enorme impatto che i 38 nuovi voli settimanali avranno sul nostro territorio a partire dall’8 settembre – tuona contrariato il primo cittadino Pierluigi Bianchini –. Non siamo stati chiamati in causa per un confronto tra le parti e ci reputiamo profondamente risentiti. Utilizzeremo ogni strumento per tutelare il nostro benessere e la nostra salute, che vengono ben prima degli interessi economici sottostanti questa risoluzione».

Bianchini, dal canto suo, ha già manifestato in più occasioni la contrarietà di Castenedolo in merito all’intensificazione dei voli e al futuro ampliamento dello scalo.

Il corridoio di atterraggio e decollo dell'aeroporto D'Annunzio di Montichiari - Fonte FightBeat
Il corridoio di atterraggio e decollo dell'aeroporto D'Annunzio di Montichiari - Fonte FightBeat

«La nostra posizione di contrarietà è già stata portata in tutte le sedi istituzionali competenti, dalla Regione ai Ministeri relativi, passando per Enac e Arpa – conclude Bianchini –. Abbiamo espressamente evidenziato le criticità legate all’aumento del traffico aereo, del rumore e dell’inquinamento che andranno ad insistere su un’area già vulnerabile».

«Dati alla mano, porteremo avanti questa istanza, riferendoci ad esempio alle centraline di monitoraggio che valutano le ricadute a livello acustico dei voli. La nostra battaglia continua, in difesa della salute e nel rispetto della comunità. Non abbasseremo la guardia, ci opporremo sempre e, per ogni aggravante che ci verrà propinata, come accaduto in questa occasione, chiederemo concrete compensazioni. La nostra salute non è in vendita».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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