La pioggia mattutina ha traslocato la cerimonia sotto il porticato di Palazzo Loggia, lasciando il palco allestito per gli 80 anni della Repubblica spoglio. Non così la piazza, non stracolma, ma dove a crocchi le persone si sono assiepate alla spicciolata, affascinata dal drappeggio del tricolore che si culla al ritmo del vento.
Le autorità
Tanti, anche dai tavolini dei bar che si affacciano su Palazzo Loggia, i cittadini che scelgono il cellulare alla tazzina di caffè per catturare l’ingresso scenografico della Fanfara dei Bersaglieri, schierata di fronte ai comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e di tutti gli altri corpi, oltre che delle associazioni e delle istituzioni – sindaca Laura Castelletti e presidente della Provincia Emanuele Moraschini in prima fila – annunciate dai rispettivi gonfaloni.
Telefoni al cielo e occhi alla piazza per lo scenografico rito dell’alzabandiera con l’Inno di Mameli in sottofondo, mentre un bimbo resta ipnotizzato dall’arrivo del prefetto Andrea Polichetti e dalla sua «marcia» in saluto alle autorità, lungo la passerella rossa. E poi l’onore ai Caduti, il ricordo dei padri e delle madri costituenti e il toccante discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciato dal prefetto.
La folla si assiepa per la cerimonia di consegna delle onorificenze al merito della Repubblica italiana, culminata con gli onori al merito del prefetto di Brescia. E al grido «viva la Repubblica!» gli applausi riempiono la piazza.
Il programma
Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio, alle 17 in piazza Paolo VI e nel cortile di Palazzo Broletto, con il tradizionale concerto della banda cittadina Filarmonica Isidoro Capitanio, promosso dall’omonima associazione con il patrocinio del Comune. La bandiera tricolore verrà srotolata dalla Torre del Pégol prima dell’esibizione, diretta dai maestri Sergio Negretti e Giuliano Mariotti.



