«Una svolta nella storia del Paese», che ha posto le basi per «un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace». Così il presidente della Repubblica ha definito la festa del 2 giugno, in un messaggio inviato questa mattina ai prefetti di tutta Italia. Domani ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, a seguito del referendum del 1946 che pose gli italiani e le italiane di fronte alla scelta sull’assetto istituzionale da dare al Paese dopo la fine del regime fascista e della Seconda guerra mondiale. Le scelte erano due: monarchia o repubblica. Vinse la repubblica, con il 54,3% dei voti, contro il 45,7% per la monarchia.
I valori della Repubblica
In quell’occasione gli italiani votarono anche per eleggere i componenti dell’Assemblea costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione. Per la seconda volta nella storia italiana poterono votare anche le donne, che già nel marzo 1946 avevano partecipato alle prime elezioni amministrative del Dopoguerra. «La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia – ha detto Mattarella nel messaggio di questa mattina –. Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell'ordinamento dello Stato e l'elezione dell’Assemblea costituente. Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia».
Nata dopo il disastro della Seconda guerra mondiale e alla fine del percorso di liberazione della Resistenza, la Repubblica si fonda sui principi di democrazia, libertà e uguaglianza sanciti dalla Costituzione, entrata in vigore nel 1948. Oggi, ha spiegato il capo dello Stato, «i valori della Costituzione vivono nell'azione di quanti si pongono al servizio della collettività».
Le celebrazioni per gli ottant’anni
Il 2 giugno sarà festeggiato con celebrazioni pubbliche in tutta Italia, mentre a Roma si terrà la tradizionale parata militare ai Fori Imperiali, alla presenza delle principali cariche dello Stato, con passaggio finale delle Frecce tricolori nel cielo della capitale. Quest’anno le celebrazioni si arricchiscono di iniziative legate agli ottant’anni dal voto: domani sera andrà in onda in diretta su Rai Uno dalle 21 l’evento «I volti della Repubblica», trasmesso da piazza del Quirinale, con la partecipazione di grandi artisti e sportivi.
Sarà l’occasione per ripercorrere i momenti più significativi degli 80 anni di vita della Repubblica italiana, che non è solo una forma istituzionale, ma un tessuto sociale vivo. «Consolidare l'architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica», ha spiegato il presidente Mattarella. «Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e insicurezze. In questo contesto, a quanti sono alla guida dei pubblici uffici sono di grande valore, nell'esercizio dei propri mandati, capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti, sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità, per elaborare risposte efficaci. Ne dipende il futuro del Paese».


