Magari qualcuno se ne è accorto e qualcun altro meno, ma l’estate bresciana, dal punto di vista sportivo, comincia ad avere un sapore sempre più internazionale. Si apre con gli Internazionali Femminili di Tennis a giugno, da quest’anno inseriti nel circuito maggiore WTA, e si chiude a fine agosto con il Grand Prix di atletica che in sole tre edizioni si è già attestato ai vertici europei. E potrebbe non esser finita qui, ma andiamo con ordine.
Il torneo di tennis femminile organizzato dalla Forza e Costanza 1911 ha avuto una crescita costante nelle 16 edizioni dal 2008 al 2025 (2 cancellate per la pandemia Covid-19) all’interno circuito ITF (International Tennis Federation). Per intenderci quello che sta alla base del circuito maggiore, denominato WTA (Women’s Tennis Association) e suddiviso in 4 categorie: 125, 250, 500 e 1000. Brescia, passato dai 10mila dollari di montepremi delle prime due edizioni ai 60mila dollari delle ultime 7, da quest’anno è diventato un WTA 125. Per rispettare i requisiti richiesti dal passaggio al circuito maggiore, però, ha dovuto spostarsi sui campi del circolo di via Signorini abbandonando per la prima volta nella storia la suggestiva cornice del Castello.
Il prossimo step, dopo essersi consolidati a questo livello, potrebbe essere quello di salire ancora e diventare l’unico WTA 250 d’Italia. Infatti, al di degli Internazionali di Roma, che rappresentato una tappa storica per il circuito principale e sono un Master 1000, a livello WTA ci sono solo otto 125 tra cui spiccano quello di Parma (Para Ladies Open), quello di Bari (Open delle Puglie) e quello di Palermo che è stato a lungo un 250, ma da quest’anno è un 125. Per farlo però servirà trovare la struttura adatta o lavorare per implementare una di quelle esistenti in città. Ad oggi non esiste un circolo della nostra città con le caratteristiche necessarie per ospitare un WTA 250.

Nel maschile
Qualcosa si muove anche in campo maschile con la nostra provincia che potrebbe accaparrarsi uno spazio all’interno del fitto calendario Challenger. Anche in questo caso gli Internazionali d’Italia la fanno da padrone, ma poi il vuoto dal punto di vista del circuito maggiore. Sta crescendo, però, quello minore che quest’anno ha fatto registrare il record con 22 tappe italiane dell’ATP Challenger Tour. Il più importante è il Sardegna Open di Cagliari, unico appuntamento italiano ed uno dei soli 6 al mondo con la massima categoria Challenger 175. Poi spiccano il 125 indoor di Olbia ad ottobre, quello di Perugia a Giugno, Verona a luglio, Genova a Settembre e la novità di Firenze che da quest’anno va a sostituire lo storico Challenger di Torino.
Ancora sottochiave, e in molti casi in fase di progettazione o trattativa, il programma del 2027 che però potrebbe riservare una novità legata proprio alla nostra provincia. Si vocifera da qualche mese di alcune interlocuzioni già in corso che potrebbero riguardare un Challenger 50 o 75 a Brescia. Le papabili soluzioni in termini di impianti potrebbero essere lo storico Tennis Club Brescia 1960 recentemente rinnovato, o il circolo in Castello. Per la fattibilità dell’operazione, però, tanto dipenderà anche da che posizione di calendario verrà proposta con la conseguente sostanziale differenza tra l’organizzazione di torneo indoor o outdoor.
Nell’atletica
Crescita esponenziale anche per quanto riguarda l’atletica con il Grand Prix di Brescia che alla sua terza edizione è già entrato nella top 20 dei meeting al Mondo. La classifica viene stabilita direttamente da World Athletics attraverso i Competition Performance Rankings. Il punteggio assegnato ad ogni singolo meeting non valuta solo i tempi e le misure (Result Score), ma somma anche il livello degli atleti iscritti (Participation Score) ed eventuali bonus per record del mondo (WR Bonus).

Nella classifica 2026 al momento Brescia è al 19esimo posto e da qui a fine anno verrà superato solo da quello di Bruxelles, certificando così il netto miglioramento rispetto al 2025 quando fu 26esimo. Il Grand Prix si conferma anche il secondo meeting italiano alle spalle del Golden Gala di Roma, ma non è detto che la situazione resti questa in futuro. In tre edizioni, infatti, l’appuntamento di Brescia è diventato il migliore al mondo della categoria Continental Silver e l’ambizione potrebbe essere quella di portalo a livello Gold. In questo caso non dipenderà dai numeri, che certificano la qualità del singolo evento, ma dai requisiti obbligatori da rispettare secondo le linee tracciate dalla federazione internazionale.
Nel frattempo, proprio accanto al Gabe Graric, verrà inaugurato anche l’impianto indoor per l’atletica che potrebbe dare un ulteriore impulso all’approdo di eventi internazionali nella nostra città. L’impianto di Sanpolino, infatti, potrebbe diventare il palcoscenico dell’unico meeting internazionale indoor italiano. E se all’inaugurazione, prevista entro fine anno, verranno confermate le caratteristiche progettuali nulla vieta che Brescia possa avanzare la propria candidatura per i campionati assoluti italiani indoor di atletica.
Insomma niente male per una città che non ha mai avuto una vocazione internazionale per gli eventi, ad eccezione della Mille Miglia. In quest’ottica il futuro, anche considerando la recente candidatura a Città Europea dello Sport 2028, sembra piuttosto roseo.



