A Sanpolino è pronto l’impianto indoor di atletica
Quasi due anni per diventare un'eccellenza in Italia. Iniziati a giugno 2024, sono conclusi i lavori per lo stadio indoor polifunzionale di Sanpolino.
Atletica al centro
L'atletica leggera sarà la destinazione principale del nuovo impianto - il secondo nel genere dopo Ancona su tutto il suolo nazionale - che però potrà ospitare anche arti marziali e arrampicata sportiva. È di 16,6 milioni di euro l'importo totale dell'intervento, in parte finanziato grazie ai fondi del Pnrr (3,5 milioni) e alle riserve per le opere indifferibili (600mila euro), ma la larga parte (12,4 milioni) è stata invece messa dal Comune, che oggi ufficialmente ha ricevuto le chiavi da Brescia infrastrutture.
«Brescia sogna in grande e realizza in grande – esulta la sindaca Laura Castelletti – perché ancora una volta la città è stata in grado di fare squadra. In questo impianto c'è il contributo di tutti, anche delle società sportive che conoscono le loro esigenze. Sanpolino è il cuore sportivo della città e condivide la nostra idea di uno sport per tutti».

L'area complessiva è di 7.400 metri quadrati di cui 4.200 occupati dell'ovale per l'atletica leggera, la prima in Italia costruita interamente su una base in calcestruzzo, collegata alla stadio outdoor attiguo con cui condivide spogliatoi, locali di di primo soccorso e servizi.
«Modernità e bellezza hanno raggiunto un ottimo equilibrio in questa struttura e con un incremento dei costi iniziali contenuto considerando la variante importante inserita, ovvero il numero di posti per gli spettatori portato da 500 a 1.100 unità», dice Marcello Peli, presidente di Brescia infrastrutture che ha coordinato la costruzione.
Regia
«Il cronoprogramma dei lavori è stato rispettato, ora Brescia è davvero una città europea: aspettiamo solo di vedervi dentro gli atleti per emozionarci ancora di più», sottolinea Alessandro Cantoni, assessore comunale allo Sport.
«Questo impianto è stata una precisa volontà dell’amministrazione, quando si crede in qualcosa lo si può ottenere al di là dell’occasione dei fondi del Pnrr», rimarca invece Marco Garza, omologo alle Risorse dell’ente Comune. «Oggi c’è stupore, perché qui si uniscono sogno e pragmatismo: quando siamo partiti con il progetto qui c’era un’area verde, ci siamo spostati verso corso Bazoli con lo stadio all’aperto proprio per lasciare spazio all’idea dell’impianto indoor», chiude l’assessore Valter Muchetti (Lavori pubblici) il giro di dichiarazioni nella conferenza svolta proprio nel cuore della pista alla presenza dei rappresentanti della federazione arti marziali e dell’arrampicata.
Il segnale della versatilità di una struttura che a Sanpolino – tra stadio di atletica e centro di preparazione olimpica per la ginnastica appena completato – rappresenta l’ultimo tassello della «cittadella dello sport».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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