Brescia incorona la sua regina. È Amy Hunt il volto di copertina della terza edizione del Grand Prix di atletica andato in scena al Gabre Gabric di Sanpolino: in una rassegna da record – in tante discipline abbassato il limite della manifestazione – e in cui emergono anche volti nuovi, la quattro volte campionessa europea non stecca e vince in rimonta la gara dei 100 metri in 11’’06 davanti all’U23 dominicana Liranyi Alonso e all’ivoriana Maboundou Kone, con l’astro nascente azzurro Kelly Doualla sesta in 11’’46 dopo un’ottima partenza.

Cuore italiano
Applausi a scena aperta dei circa 3.000 di Brescia per Hunt, l’inglese dal cuore italiano: si allena a Padova con Marco Airale, è gestita dalla Rosa Associati che per il terzo anno consecutivo è riuscita ad allestire una rassegna dai grandi nomi e da prestazioni sempre in crescendo. Come testimoniata dall’altra gara regina, quella dei 100 maschili in cui il ventenne sudafricano Bayanda Walaza fissa il nuovo limite del meeting in 10 secondi netti, migliorando di sei centesimi la prestazione dell’anno passato del canadese Jerome Blake.

Lo squillo
Ancor più notevole a livello cronometrico il tempo stampato da un altro sudafricano, il quattrocentista diciannovenne Leendert Koekemoer, primo in 44’’52 nel giro di pista con il campione olimpico dei 200 Letsile Tebogo ottavo in estrema scioltezza con 45’’34.
Gli azzurri

Non è l’unico dei big attesi ad aver ceduto il passo, pur avendo raccolto l’applauso di un pubblico che ha testimoniato il momento estremamente positivo dell’atletica, a livello mondiale e nazionale. Il campione continentale Leonardo Fabbri è secondo nel getto del peso con 21,99 dietro al giamaicano Rajindra Campbell (22,59) e poi infiamma la tribuna mettendosi alla console del deejay a fine meeting.

Seconda anche nel martello l’italiana Sara Fantini (74,30), battuta di 20 centimetri dall’americana Deanna Price. La campionessa europea Dariya Derkach è quarta in 13, 94 nel salto triplo dominato dalla regina olimpica Thea LaFond in 14,50 nonostante un forte vento contrario. Sesto posto per l’idolo di casa Francesco Pernici (1’44’’71), che negli 800 riprova la tecnica della rimonta nella gara vinta dal britannico Yusuf Bizimana.




