Kaloi kai agathoi. Sono belli e bravi gli atleti che hanno partecipato in Loggia alla presentazione del terzo Banca Valsabbina Grand Prix Brescia di atletica, in programma domani al Gabre Gabric di Sanpolino a partire dalle 13.30.
Non solo magnifici fisici statuari, ma anche titoli accademici, come Amy Hunt, quattro medaglie d’oro ai recenti Europei di Birmingham, laureata a Cambridge in letteratura inglese, o Eloisa Coiro, neo primatista italiana degli 800 metri, che alla Luiss ha completato il corso triennale con una tesi sulle cripto valute e ora segue il corso magistrale in Management. Ma anche storie formative come quella di Cordell Tinch, il campione del mondo l’anno scorso a Tokyo nei 110 ostacoli, dopo aver abbandonato per tre anni le gare e l’università e aver lavorato come installatore di cavi e in una fabbrica di carta igienica.

Sogno e realtà
«Non sarei arrivato qui se non mi fossi preso una pausa per capire chi volevo essere – ha spiegato –. Dopo aver conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali, quest’anno sto cercando di combinare lo sport con il mio benessere personale». Darya Derkach: anche lei campionessa a Birmingham dopo le tre operazioni ai tendini del 2025. Un titolo che la ha dato entusiasmo e ulteriore voglia di migliorarsi. «Atleti che ci trasferiscono valori importanti», ha detto la sindaca di Brescia Laura Castelletti, che insieme all’assessore allo sport Alessandro Cantoni ha voluto tenere a battesimo questa edizione del Grand Prix Brescia che Federico Rosa ha trasformato da sogno in realtà.
A Sanpolino saranno presenti 10 medaglie d’oro olimpiche, 21 campioni del mondo e 13 europei. Pare passato un secolo da quando Romano Prodi definì molto severamente la città «ricca ma ignorante». Oggi Brescia dopo essere stata, insieme a Bergamo, capitale italiana della cultura 2023, si candida ad esserlo nel 2028, stavolta a livello europeo, per lo sport. E lo fa a suon di fatti: i due impianti per l’atletica, il Calvesi di via Nullo e il più recente Gabre Gabric dove il Grand Prix ha trovato una più che degna casa; il centro di preparazione olimpica per la ginnastica artistica, inaugurato un mese fa, e il palazzetto dello sport per l’atletica indoor, di imminente apertura.
Uspicio
«Ad assistere alle gare ci saranno non meno di 2.500 spettatori – ha ricordato il direttore del meeting Marco Aloi – gli ultimi biglietti disponibili saranno in vendita domani dalle 13.30 al botteghino dello stadio. Ma alla sindaca, visto il successo, chiediamo già da ora il permesso per poter allestire l’anno prossimo ulteriori tribune».
Tre le tante star in gara una menzione è d’obbligo per Leo Fabbri, undici volte quest’anno oltre i 22 metri nel getto del peso. Il Grand Prix Brescia è inserito attualmente nel circuito Continental Silver; per entrare in quello Gold, inferiore solo alla Diamond League, servirebbe una capienza di 5.000 posti a sedere. Ma Brescia sogna in grande. Perché non crederci?



