Il Brescia si è messo in testa di chiudere per un portiere entro questa settimana. Ogni giorno può essere quello buono, a patto che si verifichino le condizioni giuste, e soprattutto che incontrino le esigenze tecniche della squadra. L’accelerazione su questo versante tradisce la consapevolezza che lo stop di Gori, tra recupero e pieno ricondizionamento, possa protrarsi oltre i due mesi stimati sommariamente subito dopo l’infortunio al dito. Le riflessioni, che proseguono, hanno molte sfaccettature. Una di queste riguarda l’eventuale dualismo con lo stesso Gori dopo il suo rientro, qualora si dovesse andare su un nome di alto lignaggio.
Il nome forte
Un rischio che il club sarebbe con ogni probabilità pronto a correre con Semuel Pizzignacco. È il candidato più intrigante per una questione tecnica e pure sentimentale, essendo il portiere della promozione in B della vecchia Feralpisalò. In dirigenza ne hanno grande stima e i contatti vanno avanti: lo testimonia il fatto che il suo agente fosse in tribuna a Piamborno per l’amichevole con la rappresentativa dilettanti.
Le condizioni di partenza non sono semplici: il giocatore vorrebbe partire, il Monza gli propone il rinnovo (l’attuale contratto è in scadenza tra un anno) e la permanenza da vice in serie A. Ciò significa che per andare a dama occorrerebbe acquistarlo a titolo definitivo. Per imbastire un prestito, invece, bisognerebbe ipotizzare un prolungamento, possibilità che Pizzignacco ha finora declinato. Una matassa bella ingombrante da sbrogliare, considerando anche la portata dell’ingaggio. La volontà di provarci comunque c’è.
Le alternative

Dalla corsa è uscito Lorenzo Andrenacci, che ha scelto il Lumezzane. Resta in piedi la candidatura di Alessandro Micai, portiere d’esperienza (ha trentatré anni, otto in più di Pizzignacco). È reduce da sei mesi in B da titolare della Reggiana, con cui è retrocesso. La prima parte dell’anno l’aveva invece trascorsa in Romania al Cluj, dove aveva fatto il secondo. Ruolo che accetterebbe di ricoprire anche a Brescia, dopo il pieno recupero di Gori. Non è un dettaglio irrilevante, anche se con l’entourage non ci sono stati particolari progressi nelle ultime ore.

Un possibile outsider potrebbe essere Alessandro Siano, classe 2001 del Cesena. Contrattualmente ha una situazione analoga a quella di Pizzignacco: scadenza fissata al 2027, e quindi operazione che potrebbe essere impostata solo su un titolo definitivo, a meno di soluzioni creative. Anche questa è una pista da seguire. Il casting è ampio e contempla anche altri nomi tra B e C, quindi attenzione sempre all’ipotesi «mister X». Siamo comunque alle ultime curve: avanti tutta, a prescindere dall’imprevisto Crespi, per il quale sono previsti nuovi accertamenti a breve. L’Union vuole stringere per il portiere.




