Crespi si ferma: dal Brescia moderata fiducia, ma anche massima cautela

L’anomalia cardiaca è emersa durante un controllo programmato: casi analoghi si sono risolti in pochi giorni, occorre però attendere gli esami dei prossimi giorni. L’attaccante è turbato
Luca Chiarini

Luca Chiarini

Giornalista

L'attaccante Valerio Crespi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
L'attaccante Valerio Crespi - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Il comunicato che squarcia la calma apparente del sabato pre-amichevole arriva nel tardo pomeriggio: «A seguito delle valutazioni mediche effettuate su Valerio Crespi, sono emersi alcuni elementi che richiedono ulteriori approfondimenti in ambito cardiologico».

Tradotto: qualcosa non torna e servono nuovi controlli al cuore. Fino a quando la situazione non sarà completamente chiarita, l’attaccante «osserverà un periodo di riposo e sospenderà temporaneamente l’attività agonistica». Gli accertamenti verranno effettuati già nei prossimi giorni.

Il punto

È il momento della cautela, che è massima in ogni apparato del club. Si sa che l’anomalia non è stata riscontrata dopo un episodio particolare, o un malessere espresso dal giocatore, ma nell’ambito di controlli programmati dallo staff medico del Brescia. Che ha scelto autonomamente di fermare Crespi, in attesa dei nuovi responsi. Ciò significa che al momento non è previsto vengano effettuate comunicazioni formali al Coni.

Qualora tutto dovesse risolversi, dunque, non serviranno autorizzazioni da alcun organo per consentire a Valerio di tornare ad allenarsi. È esattamente quello che l’Union si augura che accada. La società non si sbilancia: è una questione troppo delicata per mettersi a dipingere scenari o tracciare ipotesi. C’è però una fiducia di fondo, moderata, che le cose possano risolversi. Magari anche in breve tempo: ci sono casi analoghi che sono rientrati nell’arco di pochi giorni. Serve attendere e sperare.

Anche perché un eventuale stop prolungato avrebbe conseguenze pesantissime: per il Brescia, che dovrebbe rituffarsi sul mercato un mese dopo aver versato 400mila euro per il riscatto, e per Crespi, la cui salute è prioritaria rispetto a qualunque altro ragionamento di ordine economico o di composizione della rosa. Sono comunque discorsi prematuri.

Lo stato d’animo

Crespi è comprensibilmente turbato dopo aver appreso la notizia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Crespi è comprensibilmente turbato dopo aver appreso la notizia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

L’ex Avellino è comprensibilmente turbato: si è affacciato a questo ritiro carico di aspettative, che ora vengono inevitabilmente messe in discussione. «È arrivato il momento di consacrarmi», ci aveva detto una manciata di giorni fa: «Quelli vissuti finora a Brescia sono stati i mesi più belli della mia ancor breve carriera».

Allo scoramento si mescola la speranza che tutto passi in fretta, che scivoli via come un brutto incubo. Non sono semplici velleità, ma possibilità concrete. Occorre però approfondire la questione, e lo si farà attraverso nuovi esami.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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