La scelta richiede pazienza e valutazioni profonde. Anche perché la questione è intricata: se, e soprattutto come, far fronte all’assenza di Stefano Gori, l’altra grana dell’estate biancazzurra. Il portierone del Brescia si è infortunato nel primo giorno di ritiro: frattura della falange del quinto dito della mano destra. Giovedì si è operato: intervento perfettamente riuscito, ma per rivederlo in campo occorreranno dai due ai tre mesi.
Le riflessioni
Dentro questa oscillazione fluttuano pure i pensieri dell’Union. La fase di studio è agli sgoccioli: i confronti tra la dirigenza, Corini e Pasini non dovrebbero protrarsi oltre il weekend. L’intenzione è darsi un orientamento e procedere all’inizio della prossima settimana, forse già domani. La prospettiva di un nuovo innesto in porta è diventata sempre più concreta con il passare dei giorni, e resta in piedi anche dopo l’inconveniente di Crespi. Liverani ha trentasette anni, è un grande uomo spogliatoio, ma ci sono inevitabili perplessità sulla sua affidabilità da primo ad interim. Le alternative sono due giovanissimi: il ventenne Lovato è appena rientrato dal prestito alla Pro Sesto in serie D, Kolgecaj ha due anni in meno e a Piacenza, sempre in D, ha giocato appena nove partite.

L’ex «gardesano»
Nella migliore delle ipotesi Gori salterà un mese di campionato. Forse qualcosa di più. Ecco perché ci si interroga su come tamponare adeguatamente questa perdita. Il direttore sportivo Ferretti ha sondato diversi profili in questi giorni. Uno di questi è Semuel Pizzignacco, talento che la vecchia Feralpisalò ha visto sbocciare e ha poi venduto al Monza.
Oggi in Brianza è chiuso: l’ultima stagione in B l’ha trascorsa in panchina, e dopo la promozione in A l’impressione è che non possa che andare peggio. Un colloquio informale con l’entourage c’è stato. Pizzignacco ha espresso il suo gradimento, ed è un’apertura importante. Le condizioni di partenza però non sono affatto semplici: il classe 2001 ha un solo anno di contratto con il Monza, ma guadagna cifre molto importanti, che andrebbero eventualmente limate.
Altri nomi

E poi in dirigenza ci si pone un’altra questione: quando rientrerà Gori, ritrovarsi in casa un dualismo tra portieri di massimo livello per la categoria (tale è considerato Pizzignacco) sarebbe più vantaggioso o deleterio? È un ragionamento che si applica in parte pure per Alessandro Micai, attualmente svincolato dopo gli ultimi sei mesi da titolare alla Reggiana (retrocessa in C). Anche in questo caso Ferretti si è mosso con l’agente, al momento senza spingersi oltre. Sono profili che insidierebbero Gori anche dopo il recupero.

Per questo il club valuta di percorrere un’altra strada, che porti a un portiere affidabile, ma che accetti di buon grado di fare il secondo per buona parte della stagione: chissà che non sia Andrenacci, che gode della stima di allenatore e dirigenza, ex Brescia e oggi svincolato dopo l’ultimo campionato a Mantova. La sensazione, ad ogni modo, è che la rosa di nomi sia più ampia. E dunque occhio alle sorprese.




