Brescia Calcio: «Ci sono 31 giocatori, il campionato può iniziare»

A spiegare il percorso è il curatore Luigi Meleleo: «La squadra è stata costituita, si è iscritta e i calciatori sono stati tesserati». In campo l’Under 13
Andrea Cittadini

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Vicecaporedattore

Brescia Calcio - © www.giornaledibrescia.it
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Il Brescia Calcio è pronto a scendere in campo. Dopo la liquidazione giudiziale della società di Massimo Cellino, la Curatela ha completato l’iscrizione al campionato e ha tesserato 31 giovani, organizzandoli in due squadre. Il progetto, inizialmente pensato per l’Under 16 provinciale, è stato poi rimodulato in base alla disponibilità effettiva dei calciatori, individuando categorie compatibili, tra le quali l’Under 13. A spiegare il percorso è il curatore Luigi Meleleo. «La Curatela si è pertanto trovata di fronte non a una situazione già definita e a una squadra già pronta per partecipare al campionato, ma a un procedimento di iscrizione avviato dalla precedente gestione e rimasto incompleto».

Dopo l’apertura della liquidazione giudiziale, dunque, non c’era alcun automatismo. «È stato necessario verificare la sussistenza delle condizioni economiche, organizzative e sportive necessarie per proseguire il percorso avviato», spiega Meleleo. Solo dopo queste verifiche la Curatela ha deciso di completare l’iter di iscrizione. E il lavoro non si è fermato all’iscrizione. Sono stati verificati la disponibilità dei ragazzi, gli adempimenti federali e i tesseramenti. «All’inizio di questo percorso non era affatto scontato che tali condizioni potessero realizzarsi», sottolinea il curatore. Il rischio era quello di avere una squadra iscritta solo sulla carta, senza riuscire a portarla realmente in campo.

Oggi, invece, il quadro risulta definito: «La squadra è stata costituita, i calciatori sono stati tesserati e sussistono le condizioni perché possa partecipare all’attività agonistica». La Curatela precisa però che non si tratta della nascita di un nuovo progetto societario. «Non si è inteso dare vita a un nuovo progetto imprenditoriale o sportivo, né formulare promesse sul futuro della società». Il Brescia resta infatti in liquidazione giudiziale e l’attività deve continuare nel rispetto degli equilibri economici dell’esercizio provvisorio.

L’obiettivo è stato invece quello di evitare, dove possibile, la dispersione di un patrimonio. «Tali valori non sono rappresentati soltanto dai beni materiali, ma anche dalla sua storia, dalla matricola federale, dall’attività sportiva, dal rapporto con il territorio e, soprattutto, dai ragazzi che desiderano continuare a praticare il calcio».

Il risultato è sintetizzato dallo stesso Meleleo: «Oggi quella squadra c’è. È iscritta, i 31 ragazzi sono tesserati e possono scendere in campo con due squadre». E ora, conclude il curatore, «la parte più bella spetta ai ragazzi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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