Il prossimo 21 ottobre la Corte d’appello deciderà se accogliere il ricorso di Massimo Cellino contro il fallimento del Brescia calcio firmato dal tribunale lo scorso 28 luglio visto il «conclamato stato di insolvenza della società». In attesa dell’udienza autunnale i giudici hanno però dato via libera all’esercizio provvisorio chiesto direttamente dal curatore. Non vuol dire che il fallimento è sospeso e neppure che Massimo Cellino torna ad avere le redini della società: l’attività aziendale prosegue sotto la guida e il controllo del curatore Luigi Meleleo. La prosecuzione è ritenuta utile e soprattutto non pregiudizievole per i creditori.
La decisione
Dal 28 luglio, giorno in cui è stato firmato il fallimento del Brescia Calcio, sono stati intanto incassati 670mila euro di una rata del contributo di solidarietà della cessione di Sandro Tonali dal Milan al Newcastle e a settembre è prevista un’altra tranche da 300mila euro. Oltre al fatto che è stato confermato in appello il sequestro da un milione e mezzo di euro nei confronti del commercialista Marco Gamba per i crediti inesistenti ceduti al Brescia Calcio che hanno fatto precipitare la situazione del club un anno fa. Con questa sospensiva, e nuova liquidità in cassa, l’obiettivo è quello di convincere i giudici d’appello ad annullare la sentenza di primo grado e concedere un concordato in continuità. Allo stato attuale il Brescia calcio potrebbe addirittura iscriversi ad un campionato giovanile, come aveva ipotizzato Cellino dopo aver fatto riattivare la storica matricola.

Il parere
La Procura Generale aveva dato parere favorevole nell’accoglimento dell’istanza cautelare rilevando che la difesa ha motivato la sussistenza delle due condizioni necessarie per ottenere una sospensiva: il fumus boni iuris, cioè la ragionevole previsione che il giudizio possa avere esito positivo, e il periculum in mora nei confronti del Brescia di Massimo Cellino qualora si producano gli effetti della sentenza e poi la Corte accolga l’Appello.
«Squadra pronta»
Sulla vicenda è arrivata anche una dichiarazione dello stesso Massimo Cellino che ha ribadito di avere «fiducia» nell’esito del procedimento anche perchè ritiene che la sentenza «è stata istruita molto superficialmente e senza le giuste informazioni. Noi, per contro, stiamo facendo di tutto per tutelare al massimo i creditori». L’imprenditore sardo poi annuncia al GdB: «Ho una squadra pronta per disputare il campionato giovanile. I ragazzi sono disponibili e felici di iniziare».




