Il tempo stringe, è agli sgoccioli. E infatti non basta. Questo fine settimana è previsto il debutto dei campionati provinciali, quindi anche quello dell’Under 16 al quale è iscritto il Brescia calcio. Che va però verso la richiesta del rinvio della prima gara in programma sabato.
È di lunedì 7 la notizia che il curatore fallimentare – al quale è in carico la gestione provvisoria del club dopo la sentenza di fallimento di primo grado – ha affidato l’incarico di consulente sportivo a Marco Zambelli. Il quale deve allestire una rosa con un congruo numero di ragazzini tesserati.
Servono poi un allenatore e un dirigente. Se per il tecnico e la figura di riferimento Zambelli ha già risposte certe (ha ottenuto varie disponibilità), più problematico è il reperimento di giovani atleti anche perché non si può pescare dal bacino dei tesserati Figc.
Marcare le distanze
Occorre dunque trovare col lumicino ragazzi svincolati e occorre farlo molto in fretta. C’è il fattore tempo, ma in taluni casi anche il fattore diffidenza da parte di genitori (con i quali per forza di cose occorre relazionarsi) sull’operazione: c’è chi teme che sullo sfondo ci sia Massimo Cellino che allo stato attuale è sì il proprietario della società, ma non ne ha la disponibilità ed è dunque estromesso dalla gestione.
L’epilogo positivo dell’operazione per mettere in campo «un Brescia» non è affatto scontato. Per marcare le distanze da Cellino, a ogni modo il curatore e Zambelli hanno peraltro deciso di variare la sede di gioco delle gare che all’atto dell’iscrizione (che venne effettuata da Cellino prima che sopraggiungessero gli esiti giudiziari) fu indicato nel centro sportivo di Torbole Casaglia. Verrà effetuata la variazione, ma la sede alternativa è ancora in via di definizione e anche per questo verrà chiesto il rinvio della prima uscita.




