Gli esordi nel minibasket dei Comboniani, il passaggio ai Lions. Una carriera lunga, lontano da Brescia, iniziata a Casalpustelengo, ma passata pure – brevemente – da Orzinuovi (2024). Finalmente, la scorsa estate, la ricongiunzione con la propria città. Luca Vencato è, per storia personale, uno degli uomini simbolo dell’A2A Leonessa Brescia. Il playmaker di 31 anni è stato ospite della puntata di Basket Time andata in onda giovedì, su Teletutto. La sfida nella sfida, per l’esterno, è quella di essere profeta in patria dopo un lungo infortunio (non il primo del suo percorso nel basket), che lo ha tenuto fermo tutta la passata stagione. Per la parte finale della riabilitazione, nella scorsa primavera, aveva «assaggiato» un po’ di Pallacanestro Brescia, dato che aveva svolto del lavoro con David Moss e l’allora preparatore atletico Carlo Voltolini.
Nei piani di coach Marco Calvani l’inserimento di Vencato doveva essere progressivo. L’infortunio alla caviglia di Mattia Santinon ha costretto tutti ad accelerare. «Devo ringraziare Santinon – sorride il trentunenne – per avermi fatto fare le corse. Mi sento abbastanza bene, ma devo dire che mi immaginavo che riprendere fosse più semplice e breve. Siamo comunque una squadra lunga, con diversi giocatori che possono ricoprire più ruoli. È un bene: la stagione è lunga e complicata, dovremo dosare le energie».
Atmosfera
Già dal giorno dell’annuncio dell’ingaggio, Vencato aveva sottolineato quanto giocare al PalaLeonessa avrebbe significato per lui a livello emotivo. «Ed è stato davvero incredibile – afferma, facendo riferimento al debutto casalingo di domenica scorsa contro Agrigento –. Un ambiente così, in serie B Nazionale, è più unico che raro. Brescia ha davvero fame di qualcosa di grande. Noi giocatori dovremo abituarci».

Più volte, nel corso della puntata, il play ha ricordato come giocare con aspettative e un certo tipo di pressione «sia la ragione per la quale tutti noi facciamo questo lavoro». A proposito della gara di domenica scorsa, «abbiamo iniziato forse con un po’ di emozione, ma dal secondo quarto ci siamo espressi meglio. A Vicenza, alla prima di campionato, avevamo forse spento la testa troppo presto. Con i siciliani non è successo».
La prossima partita
Il prossimo impegno, domenica, alle 18, è a Castell’Arquato, contro i Fiorenzuola Bees (squadra che fin qui ha vinto una partita e perso una partita). I padroni di casa faranno grande affidamento su Paolo Marinelli, esterno in grado di segnare 26 e 24 punti nelle prime due gare. «Tra i nostri compiti – ricorda Vencato – c’è quello di mostrare agli avversari più forti che contro Brescia i grandi numeri non si fanno facilmente. Giocheremo in una palestra piccola Potrà magari essere difficile a livello ambientale. Ma vogliamo portare a casa altri due punti e mantenere la vetta».
Infine, una curiosità sul suo arrivo. «Prima ancora che la nuova società fosse ufficialmente costituita – racconta il play – mi aveva chiamato Matteo Bonetti, per chiedermi di restare in attesa. Sono felice che Brescia mi abbia scelto. Questo, per me, era il momento giusto».



