Ci sono legami che non finiscono, a prescindere dal ruolo e dalla società: uno di questi è quello tra Brescia e David Moss. Il quarantatreenne americano farà infatti parte dello staff tecnico dell’A2A Leonessa Brescia, attesa al prossimo campionato di serie B nazionale di basket, ricoprendo il ruolo di assistente allenatore.
Un inserimento che porta in dote un contributo tecnico e di esperienza fuori scala per la categoria, ma l’arrivo in gruppo dell’ex capitano rappresenta anche un importante valore simbolico per la nuova società cittadina.
Numeri
Per Moss si tratta infatti della dodicesima stagione sotto l’ombra del Cidneo: otto da giocatore, di cui sette da capitano, quattro all’interno dello staff. Una bandiera come ormai se ne vedono pochissime nella nostra pallacanestro, ma nello sport in generale.
Passaggi
Nelle tante incertezze di questa estate turbolenta per la pallacanestro bresciana si era aggiunta anche quella legata proprio a Moss e alla sua eventuale presenza nella ripartenza biancoblù. Anche perché le prospettive professionali per un uomo di basket a 360 gradi come lo statunitense non mancavano di certo.
Negli ultimi giorni, però, ecco la svolta: la proposta arriva e, dopo un confronto tra l’ex giocatore e coach Marco Calvani, l’accordo viene finalizzato. La presenza al PalaLeonessa lo scorso sabato è stata un indizio del suo ritorno, mentre qualche ora fa è arrivata l’ufficialità dell’accordo.
La storia
Per lui si tratta di fatto di un ritorno a casa: anzi, di una permanenza. Sotto varie vesti, Moss è stato infatti il simbolo dell’ultimo decennio d’oro della pallacanestro bresciana: arriva infatti in serie A2 nel 2016, a stagione in corso, in un trasferimento destinato a segnare la storia del basket cittadino.
Brescia ottiene subito la promozione in Lba e nel febbraio 2023 è lui ad alzare al cielo la Coppa Italia vinta a Torino.

Nell’estate successiva Moss trasferisce il suo contributo fatto di conoscenza del gioco e di esperienza dal parquet alla panchina, sebbene l’americano non abbia mai davvero appeso le scarpe al chiodo. Nelle formazioni guidate da Alessandro Magro, Peppe Poeta e Matteo Cotelli ricope il ruolo di player development coach: l’americano si è concentrato nelle tre stagioni sul miglioramento individuale dei giocatori, ricoprendo un ruolo silenzioso ma estremamente prezioso e apprezzato a più riprese dagli atleti della Pallacanestro Brescia.
L’oggi
Ora arriva una nuova sfida, con la mansione di assistente allenatore: affiancherà Giuseppe Di Manno e Gianmarco Cremona sotto la guida di Marco Calvani. Quest’aggiunta rappresenta forse l’ultimo prezioso tassello nel ricco mosaico dell’A2A. Che spera di ripetere, passo dopo passo, quella scalata leggendaria di cui fu protagonista il campione americano con le treccine arrivato a Brescia nel lontano 2016.



