A2A Leonessa Brescia al PalaLeonessa, capitolo secondo. Dopo la seconda volta di «Brescia on tour», a Castell’Arquato (vittoria con un bel po’ di sofferenza contro Fiorenzuola), e dopo la seconda invasione di tifosi bresciani in esterna, la squadra di coach Marco Calvani ritrova casa. Questa domenica, alle 18, Brescia sfida Desio per la quarta giornata del girone A di serie B Nazionale.
Si sarebbe trattato di uno scontro al vertice, se pure la squadra della provincia di Monza e Brianza avesse fatto tris di successi nelle prime tre gare di regular season. Ma la formazione di Daniele Quilici è caduta sul campo di Legnano, dopo i successi ottenuti contro Fiorenzuola in trasferta e contro Piazza Armerina in casa. A proposito, la partita dei siciliani sul parquet di Omegna valida per questa quarta giornata è stata rimandata a mercoledì 28 ottobre a causa dei problemi di circolazione aerea. Nel ko contro Legnano, e pure nella gara precedente con Piazza Armerina, Desio non ha schierato il playmaker Elia Sgranzini, che il prossimo 31 ottobre compirà 22 anni. L’esterno potrebbe tornare a disposizione per la gara di oggi.
Voglia
La Leonessa, dal canto proprio, ha invece fatto ciò che doveva. Ha dato un illusorio strappo al match contro la rimaneggiata Fiorenzuola nel terzo quarto, ha buttato via un +12, è finita sotto, ma ha rialzato la testa e gestito nel modo migliore i possessi decisivi. Calvani, ciononostante, era particolarmente contrariato a fine partita. L’approccio della squadra, aveva ritenuto, era stato completamente sbagliato. «Stendiamo un velo pietoso, abbiamo fatto il minimo sindacale», aveva affermato. Di qui, il proposito per la partita di questa domenica: Brescia deve vincere e convincere, il pubblico (che avrà a disposizione una navetta gratuita per raggiungere il PalaLeonessa dalla stazione della metro di Bresciadue e per tornare alla metropolitana a fine partita) deve andare a casa contento.

Il ragionamento non fa una grinza, ma ci si può aggiungere un pensiero laterale. Il coach fa bene a pretendere l’eccellenza, perché l’eccellenza - dopotutto - è ciò che ci si aspetta da questa squadra. E da questa società. La Leonessa, a molti, può sembrare un’astronave tra i deltaplani.
Lo è anche a livello di pubblico, a botte di 300 persone in trasferta, mentre per il match casalingo con Agrigento del 4 ottobre c’erano oltre 3mila spettatori. Numeri che non esistono altrove in questa categoria e che, in certe piazze italiane di serie A sarebbero più che accettabili.
Insomma, pretendere tanto dall’A2A è normale. Ma può valere la pena pensare che - e questo è anche il credo di Calvani - il primo obiettivo è vincere. Vincere serve ad arrivare primi nel girone A al termine della regular season. Arrivare primi dà una serie di vantaggi negli eventuali play off e può garantire una griglia più favorevole. Due punti ottenuti per il rotto della cuffia, alla fine, valgono come due punti conquistati dominando. C’è tanto tempo per crescere nel gioco. Ciò che invece Brescia deve consolidare subito è la mentalità spartana che serve in questa categoria. Specie in trasferta. Perché al PalaLeonessa la squadra dà l’impressione di caricarsi naturalmente, grazie anche al calore di un pubblico. Fuori è più dura.
Oggi, per la prima volta quest’anno (pre-season compresa), Brescia è al completo. Nikolic ha giocato diversi minuti già con Fiorenzuola, mentre Santinon è pronto a fare il proprio debutto dopo il problema alla caviglia, che lo ha fermato poco prima della gara a Vicenza. Vencato e Sabatini e, in generale, il pacchetto esterni avranno un elemento di energia in più. Sarà decisamente utile.
Le formazioni
Brescia: Sabatini, Klanjscek, Nikolic, Da Ros, Lombardi, Vencato, Santinon, Bazan, Burns, Bedin, Frosini, Cabodevilla. All.: Calvani.
Desio: Giarelli, Mazzoleni, Tornari, Elli, Rota, Rashed, Leoni, Sgrazini, Trezzi, Scalfi, Granchi, Diambo. All.: Quilici.




