Da quel 12 dicembre 2025, quando le parole di Marcell Jacobs avevano acceso dubbi e interrogativi sul suo futuro, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. L’oro olimpico di Tokyo 2020 oggi appare trasformato: più motivato, più consapevole, più sereno – come conferma lui stesso sorridendo – e con lo sguardo nuovamente rivolto verso grandi obiettivi.
Dopo l’esordio stagionale al meeting di Savona, Jacobs ha raccontato di aver ritrovato «il fuoco dentro». E durante l’inaugurazione della nuova gym zone del Jacobs Center di Desenzano ha spiegato anche da dove sia nata questa svolta.

Svolta
«Il giorno in cui il mio allenatore americano decise di andare in Cina, mandandomi un semplice messaggio in cui mi diceva che non voleva più allenarmi – spiega – ho scritto subito a Paolo Camossi. Mi ha risposto in un modo talmente emozionante che mi ha fatto ritrovare la voglia e la capacità di rialzarmi e andare a riprendermi tutto. Abbiamo iniziato subito a collaborare insieme, ho sentito un feeling diverso e da lì tutto è cresciuto passo dopo passo. Mi sento bene, sono felice».
Un cambiamento che oggi si riflette anche sulla condizione fisica. «Stiamo lavorando, abbiamo iniziato a gareggiare e questo era il passo più importante. Vogliamo capire dove dobbiamo ancora migliorare; l’obiettivo è tra tre mesi e abbiamo tempo per sistemare tutto. Però fisicamente mi sento molto bene. sono pronto ad affrontare le prossime avventure».
La data

Si guarda al 4 giugno, al Golden Gala di Roma, una gara che il velocista vive con emozioni speciali. «Ho delle belle sensazioni. So che questo è un percorso che non inizia e finisce quest’anno, ma che arriverà fino a Los Angeles 2028. Per questo vogliamo fare tutto nel migliore dei modi. A Roma sarà una gara in casa, quasi una finale olimpica per il pubblico che ci sarà e per il livello degli atleti presenti, ma io guarderò soprattutto a me stesso. Cercherò di correggere gli errori commessi a Savona. Non voglio pensare al tempo, perché ogni volta che lo faccio poi non arriva mai. Mi basta correre bene. Quello è il vero obiettivo per il Golden Gala».
Cerchiolino rosso
Quello sul calendario va all’Europeo di Birmingham di agosto. «L’obiettivo ora è quello, voglio conquistare il terzo oro». Nelle sue parole, però, emerge soprattutto una nuova consapevolezza personale. Una luce diversa negli occhi di chi sembra aver ritrovato equilibrio prima ancora che risultati. «La mia carriera è sempre stata caratterizzata da alti e bassi, ma devo dire che l’ultimo anno mi ha segnato particolarmente. In negativo, quando non riuscivo a rendere. Ma proprio lì ho capito che non poteva essere soltanto l’attività sportiva a decidere la mia felicità. Ho fatto uno switch mentale. Ho realizzato che esistono tante altre cose belle anche fuori dalla pista. Da lì è cambiato tutto».



