Salute e benessere

Ciclo irregolare e vampate: come riconoscere la menopausa precoce

Tra i sintomi anche gli sbalzi d’umore. L’esperto: «Conoscere quello che sta succedendo aiuta a viverlo con più tranquillità»
Le vampate di calore, tra i primi sintomi della menopausa precoce dopo il ciclo irregolare
Le vampate di calore, tra i primi sintomi della menopausa precoce dopo il ciclo irregolare

E se la menopausa arrivasse prima del previsto? Può presentarsi già attorno ai 40 anni, con conseguenze che vanno ben oltre la scomparsa delle mestruazioni. Ma quali sono i primi segnali da riconoscere? Quando è il caso di preoccuparsi? E quali sono le nuove terapie per affrontare i disturbi più fastidiosi? A fare chiarezza è il ginecologo Diego Rossetti, responsabile della Ginecologia dell’Istituto clinico S. Anna di Brescia.

Dottor Rossetti, esiste un’età giusta per andare in menopausa?

Non esiste un’età giusta, ma ci sono situazioni in cui la menopausa può comportare maggiori rischi. È il caso della menopausa precoce, che arriva prima dei 45 anni, e di quella prematura, che si manifesta prima dei 40 ed è considerata una condizione patologica. In media, comunque, la menopausa arriva attorno ai 50 anni.

Il dottor Diego Rossetti, responsabile della Ginecologia dell’Istituto clinico S. Anna di Brescia
Il dottor Diego Rossetti, responsabile della Ginecologia dell’Istituto clinico S. Anna di Brescia

Partiamo dalla menopausa prematura. Quali sono le cause?

Si parla di insufficienza ovarica prematura, una condizione in cui le ovaie smettono di funzionare regolarmente. Le cause possono essere diverse. In circa due terzi dei casi non si riesce a individuarle. Negli altri possono esserci alterazioni cromosomiche, come la sindrome di Turner, malattie autoimmuni oppure le conseguenze di interventi chirurgici, per esempio per cisti ovariche o endometriosi.

Come si interviene?

In questi casi è fondamentale ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva.

Perché è così importante?

Perché una menopausa che arriva troppo presto aumenta il rischio di osteoporosi, anche grave, malattie cardiovascolari e invecchiamento precoce della pelle e dei tessuti. Possono esserci anche conseguenze a livello neurologico. Quando necessario, alla terapia si possono aggiungere vitamina D, calcio e fosfati.

E quali sono i segnali della menopausa precoce?

Uno dei primi è l’irregolarità del ciclo mestruale, che può presentarsi ogni 40-50 giorni oppure scomparire del tutto. Poi ci sono le vampate di calore, che molte donne considerano il sintomo più fastidioso, gli sbalzi d’umore e altri cambiamenti legati al calo degli ormoni.

Come si possono alleviare questi disturbi?

Le possibilità sono diverse e vanno valutate in base alla situazione di ogni donna. Si può ricorrere a terapie ormonali, quando indicate, oppure a trattamenti, anche di tipo omeopatico o fitoterapico, mirati per i singoli sintomi. Negli ultimi 18 mesi, in particolare, sono stati fatti importanti passi avanti contro le vampate. Oggi abbiamo a disposizione due nuove molecole non ormonali che agiscono sul sistema nervoso centrale, intervenendo sui meccanismi che le scatenano. Nello specifico modulano la Neurochinina B. Gli effetti sono positivi.

Sono farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale?

No, e possono essere acquistati soltanto con prescrizione medica.

Quanto costano?

La spesa va dagli 80 ai 150 euro al mese.

Quanto può durare questa fase?

Anche diversi anni, in alcuni casi fino a dieci.

Si sente parlare spesso di perimenopausa. Di che cosa si tratta?

È il periodo di transizione che precede la menopausa. In genere comincia tra i 40 e i 50 anni ed è accompagnato da cambiamenti ormonali che possono provocare i primi disturbi, anche quando le mestruazioni sono ancora presenti.

Come vivono le donne questo cambiamento?

La maggior parte lo affronta con serenità. C'è però una percentuale, tra il 20 e il 25%, che presenta sintomi più intensi e vive questo passaggio con maggiore difficoltà, anche dal punto di vista emotivo. Per questo credo sia importante cominciare a parlarne già attorno ai 40 anni. Conoscere quello che sta per succedere aiuta ad affrontarlo con più tranquillità.

Basta rivolgersi al ginecologo?

No, anche il nutrizionista può essere un punto di riferimento importante. Con la menopausa cambia il metabolismo, possono alterarsi i livelli di glicemia e insulina e si tende ad aumentare di peso. Possono comparire anche stanchezza e sonnolenza. Per questo è importante curare l’alimentazione e fare attività fisica con regolarità.

E il partner che ruolo ha?

Il suo sostegno emotivo è fondamentale. Deve capire che la donna sta vivendo un cambiamento che non riguarda soltanto gli ormoni, ma anche la sfera psicologica e affettiva. Possono cambiare le esigenze personali e gli equilibri della coppia. Serve comprensione, senza dimenticare che la menopausa è una fase naturale della vita. E quello che viene dopo non deve necessariamente essere peggiore di quello che c’era prima.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoAperte le iscrizioni alla Numerica Sales AcademyAperte le iscrizioni alla Numerica Sales Academy

Formarsi, conoscere le aziende e avvicinarsi al mondo del lavoro: torna il percorso formativo gratuito che offre ai giovani concrete opportunità di inserimento nelle aziende del territorio

Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ