Stanchezza persistente, ossa più fragili, difese immunitarie più deboli e persino malumore. La vitamina D, spesso sottovalutata, è in realtà fondamentale a tutte le età. A spiegarne il motivo, fornendo anche consigli su come integrarla, è il dottor Antonio Paroli, endocrinologo consulente della Casa di cura Domus Salutis della Fondazione Teresa Camplani.

Dottor Paroli, perché la Vitamina D è così importante?
La vitamina D è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Il suo compito principale è favorire l’assorbimento di calcio e fosforo, elementi indispensabili per mantenere in salute ossa e denti. Ma non solo: svolge un ruolo strategico anche per il sistema immunitario e per il benessere generale della persona. Una carenza può provocare stanchezza persistente, debolezza e, in alcuni casi, influire anche sull’umore.
È facile esserne carenti?
Purtroppo sì. In Italia, rispetto ad altri Paesi come la Svezia, la carenza è molto diffusa e riguarda circa l’80% della popolazione. Tra le cause ci sono sicuramente fattori genetici, ma incidono anche gli stili di vita e la scarsa esposizione al sole. Per questo è utile controllarne periodicamente i livelli e valutare con il medico un’eventuale integrazione.
Bisogna pensarci solo d’inverno o durante tutto l’anno?
Durante tutto l’anno. L’inverno è sicuramente il periodo più critico, perché i raggi del sole sono meno intensi ed efficaci, ma mantenere livelli adeguati è importante in ogni stagione.
D’estate quanto sole basta per produrne una quantità adeguata?
Nelle giornate non eccessivamente calde possono bastare 20-30 minuti all’aria aperta, con un’esposizione moderata al sole.
L’utilizzo di creme solari può influenzare l’effetto dell’esposizione?
Sì, soprattutto quando si utilizzano protezioni molto alte o schermanti totali. Per questo, in alcuni casi, può essere utile integrare la vitamina D.
In che modo?
Esistono integratori specifici, che non sono farmaci, e che possono essere assunti quotidianamente, una volta alla settimana oppure, più comodamente, una volta al mese, così da ridurre il rischio di dimenticanze.
La vitamina D è contenuta anche negli integratori multivitaminici: li consiglia?
È sempre bene verificare quanta vitamina D contengano, perché a volte il dosaggio non è sufficiente. Personalmente consiglio prodotti specifici, sempre dopo un confronto con il medico, che potrà anche prescrivere controlli periodici.
Quanto può incidere l’alimentazione?
Molto. La vitamina D è presente in alimenti come pesce azzurro, aringhe, sgombro e molluschi. Si trova anche nelle uova e nei latticini, soprattutto se associati al calcio: lo yogurt, ad esempio, è un buon alleato. Non tutti sanno inoltre che è contenuta anche nella frutta secca, nelle verdure a foglia verde, nei fagioli, nei funghi e nei cereali, meglio se integrali. Una dieta mediterranea varia ed equilibrata resta quindi un’ottima base.

Gli integratori possono avere effetti collaterali? Assumerne troppa comporta rischi?
No, generalmente un eccesso non crea particolari problemi, ma è comunque consigliabile evitare il fai-da-te e monitorare periodicamente i livelli.
Esistono categorie più a rischio di sviluppare una carenza di vitamina D?
La vitamina D è importante in tutte le fasi della vita, ma il fabbisogno cambia da persona a persona. Bambini, donne in gravidanza, persone in menopausa e anziani sono categorie che richiedono un’attenzione particolare.



