Brescia? «In verità non l’ho mai lasciata: professionalmente mi ha dato tanto e una volta l’anno ci torno volentieri». Dall’altra parte dell’Atlantico, dove oggi dirige la Sezione di genetica dell’immunodeficienza dell’Istituto per le Malattie infettive del National Institutes of Health (Nih) di Bethesda, nel Maryland, il professor Luigi Daniele Notarangelo parla della nostra città come di una tappa mai archiviata, ma diventata parte del suo percorso scientifico e umano. Tra il 2000 e il 2006 ha guidato il Dipartimento pediatrico dell’ospedale Civile, contribuendo a consolidare una tradizione di ricerca che proprio a Brescia ha trovato terreno fertile.
Un legame che si rinnova venerdì 13 marzo, quando tornerà in città su invito della Fondazione Beretta per un convegno dedicato ai progressi nello studio dei difetti congeniti del sistema immunitario: un campo che corre veloce e che sta cambiando anche l’approccio terapeutico ai tumori.




