C’è chi convive con una patologia che in pochi conoscono, chi affronta terapie complesse, chi ogni giorno combatte contro sintomi invalidanti e burocrazia. E c’è chi si trova ad affrontare tutto questo insieme. Sono 14.894 i bresciani che fanno i conti con una delle 311 malattie rare censite sul territorio di Ats Brescia. Una comunità silenziosa, fatta di bambini e adulti, famiglie e caregiver, che oggi è protagonista della Giornata mondiale delle malattie rare. Una ricorrenza che accende i riflettori su una realtà spesso poco conosciuta, ma ben presente in tante case.
Perché rare
Malattie come la Neurofibromatosi e le Anemie ereditarie vengono definite rare perché colpiscono meno di una persona ogni duemila, ma se considerate nel loro insieme tanto rare non sono: «Sebbene in Italia i codici di esenzione per malattie rare siano 454, le patologie conosciute sono più di settemila e interessano circa tre milioni di nostri connazionali», spiega il prof. Raffaele Badolato, direttore della Clinica pediatrica degli Spedali Civili e docente dell’Università degli Studi di Brescia. Il percorso verso la diagnosi può essere lungo e faticoso.




