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L'INCHIESTA

Incidente nautico, arrestato il tedesco che era alla guida


Garda
5 lug 2021, 07:53
Lo squarcio aperto nella barca di Umberto e Greta - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Lo squarcio aperto nella barca di Umberto e Greta - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

È stato arrestato, mentre stava tornando in Italia per costituirsi, il 52enne che era alla guida del motoscafo che sabato 19 giugno ha travolto sul lago di Garda, a San Felice del Benaco, la barca con a bordo Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, uccidendoli. Il tribunale di Monaco ha convalidato l’arresto chiesto dalla Procura di Brescia. Patrick Kassen è stato fermato al Brennero mentre stava tornando in Italia e ora si trova a Brescia in attesa di essere portato in carcere. Era in auto con il suo avvocato italiano Guido Sola e la sua intenzione era consegnarsi.

La notizia dell'arresto arriva a poche ore dalla dichiarazione del suo legale, che aveva assicurato: «Se arresto sarà, è certo che il mio assistito si metterà a disposizione e si farà trovare. Ci mancherebbe altro» assicura il difensore del tedesco, che per sua stessa ammissione era ai comandi dell’Aquarama. Lui, che aveva accettato di sottoporsi all’alcol test poi risultato negativo, e non il possessore del Riva, manager di un gruppo leader mondiale nella produzione di computer, che invece si era rifiutato di sottoporsi all’esame del sangue per stabilire la presenza nel corpo di alcol e droghe al momento dell’incidente. Kassen, dopo la tragedia, era rientrato nella sua villetta a Monaco di Baviera per poi passare alcuni giorni via con la famiglia.

Il suo avvocato fino a poche ore fa ha continuato a ribadire di non sapere nulla sul mandato d’arresto europeo firmato dal procuratore capo Francesco Prete, dopo che già il gip Andrea Gaboardi aveva dato il suo ok alla misura cautelare sostenendo la sussistenza del rischio di reiterazione del reato e il pericolo di fuga.

Il frame del video in cui si vede il manager tedesco cadere in acqua al rimesaggio di Salò - Foto © www.giornaledibrescia.it

L'amico, proprietario della lussuosa imbarcazione, era stato arrestato dai carabinieri la domenica successiva allo scontro, ma dopo l’interrogatorio il pm Maria Cristina Bonomo lo aveva rimesso in libertà. Patrick Kassen invece, ora in custodia alle forze dell'ordine, è stato ripreso dalle telecamere del rimessaggio barche di Salò alle 23.35 di quella sera quando, ad incidente già avvenuto, dopo aver ormeggiato il Riva, barcolla fino a perdere l’equilibrio e cadere in acqua. È lo stesso che successivamente, mentre è ai tavolini dell’hotel Commercio, in centro a Salò, assieme ad altri connazionali, sanguina dal volto ma rifiuta il trasferimento in ospedale e rimanda indietro l’ambulanza chiamata dai titolari dell’albergo allarmati dalle sue condizioni.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, «la velocità del motoscafo al momento dell'impatto, ricostruita tramite una simulazione notturna svolta in loco della Guardia Costiera, risulterebbe stimabile in circa 20 nodi: ben quattro volte superiore al limite di navigazione consentito».

 

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