Chi l'ha avuta tra le mani la definisce «irricevibile». Per toni e contenuti. Oltre che per stile. «Al limite dell’irrispettoso». I due manager tedeschi di 52 anni indagati a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso nell'ambito dell'inchiesta sullo scontro tra barche avvenuto la sera di sabato 19 giugno al largo di Portese hanno scritto una lettera alle famiglie di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella. Senza mai citare i nomi di Greta e Umberto. «Due persone a voi care» vengono definite le vittime.
È scritta a computer in lingua tedesca e tradotta con Google translate, il traduttore online. Non ci sono scuse e non è firmata se non con le iniziali. Non c'è alcun riferimento esplicito poi all'incidente e alla dinamica, ma viene espresso un concetto che più o meno suona così: «Al mattino ci guardiamo allo specchio perché sappiamo di non esserci accorti di nulla». I due tedeschi hanno quindi ribadito, mouse e tastiera alla mano, quanto dicono fin dal giorno successivo alla tragedia e che cioè non avevano capito di aver travolto una barca in legno e ucciso due persone, ma che erano convinti di essere finiti contro un tronco o uno scoglio. Comunque non si sono fermati.




