I circa tremila cittadini di Nuvolento aventi diritto al voto possono scegliere tra ben quattro candidati. L’appuntamento elettorale si prospetta quindi particolarmente interessante, considerato anche che l’affluenza degli elettori alle Amministrative è sempre alta, superiore al 70%.
I candidati sindaco sono Federica Taddei (con la lista «Nuvolento Futura»), Claudio Papotti («Nuvolento si muove»), Pietro Pagliardi («Lista Civica Obiettivo Nuvolento») e Barbara Padovani («Uniti per Nuvolento», comprensiva dei simboli di Lega e Forza Italia).
Quest’ultima, 53 anni, insegnante di scuola primaria, ha un’esperienza amministrativa di dieci anni: i primi cinque come assessore alla Cultura e Istruzione e i restanti da vicesindaco, sempre con il sindaco Giovanni Santini. «Mi presento come candidata sindaco - spiega Padovani - insieme a un gruppo nuovo, con l’intento di completare tutto quanto è stato intrapreso in questi ultimi anni e al tempo stesso di presentare nuove idee per il bene del nostro paese. I punti salienti del nostro programma sono territorio, sviluppo economico, Comune in rete, sicurezza e ordine pubblico, cittadinanza attiva, famiglia e politiche sociali, ecologia e verde pubblico, sport e tempo libero, cultura e istruzione».
A contrastare il vicesindaco uscente i candidati delle tre liste civiche, tutti impegnatissimi in questi giorni di campagna elettorale che li stanno portando in ogni punto del paese, con incontri di gruppo, presenze in piazza e al mercato del giovedì per spiegare i relativi programmi.
Federica Taddei sottolinea che «stiamo lavorando bene, abbiamo ottimi riscontri da parte di tutti, ma in special modo tra i giovani. Avvicinandoli, spiegando loro il nostro programma, cerchiamo di convincerli a votare per un futuro migliore».
Claudio Papotti racconta di una presenza «sul territorio per spiegare agli elettori il valore della nostra esperienza affinché Nuvolento si muova».
Pietro Pagliardi, infine, ricorda: «Mi conoscono tutti a Nuvolento dove ho fatto il sindaco per dieci anni. Conoscono le mie idee e come lavoro, pertanto chiediamo la fiducia per far bene, cercando di risollevare le sorti del paese».
Dopo gli ultimi incontri la parola passerà alle urne.



