Pietra e lotterie, il carteggio tra Da Como e il marmista Massardi

Al Museo di Rezzato le missive inviate dal senatore all’imprenditore, amico personale di Giuseppe Zanardelli e fornitore del marmo di Botticino per l’Altare della Patria di Roma
Una delle lettere
Una delle lettere

Un frammento importante di storia bresciana torna alla luce grazie ai documenti donati al Museo nazionale di storia patria di Rezzato dagli eredi dell’imprenditore del marmo Luigi Massardi, amico personale di Giuseppe Zanardelli e fornitore, con la ditta Gaffuri e Massardi, del marmo di Botticino per l’Altare della Patria di Roma e per altri monumenti.

Tra le carte recentemente arrivate al museo gestito da Michele Torreggiani ci sono lettere di vario tenore – dalla corrispondenza privata a quella di taglio politico – inviate dal senatore Ugo Da Como tra il 1900 e il 1918 a imprenditori del comparto marmifero bresciano. Il corpus rientra in un complesso di «oltre mille documenti – riferisce Torreggiani – tra carte, bozzetti, disegni, schizzi anonimi e centinaia di fotografie artistiche di fine Ottocento della ditta Gaffuri e Massardi. Sono presenti documenti con firme di Angelo Zanelli, Giovanni Renica ed Ernesto Biondi». Sono gli anni in cui si completala la realizzazione del più grande monumento in marmo di Botticino, l’Altare della Patria, di cui il museo rezzatese possiede una fotografia del modello che venne presentato ai bresciani nel luglio 1889 da Zanardelli.

Pupillo dello stesso Zanardelli e deputato dal 1904 al 1919, Da Como ricoprì il ruolo di sottosegretario al Tesoro tra il 1914 e il 1917, poi di ministro per l’Assistenza militare e le pensioni di guerra nel 1919-20 e infine di senatore dal 1922 al ’24 quando con l’avvento del Fascismo si ritirò dalla vita politica.

Proprio per il suo impegno politico, Da Como – come documenta una lettera datata 23 ottobre 1913 spedita dalla ditta bresciana – venne sollecitato dai marmisti affinché intercedesse a loro favore, contro i concorrenti carraresi, per ridurre i costi applicati per il trasporto del materiale tramite treni. «Fu un vero e proprio duello – ricorda Torreggiani –. Da un lato l’onorevole Da Como in veste di deputato e sottosegretario al Tesoro, dall’altro il potentissimo direttore generale delle Ferrovie di Stato, ing. Riccardo Bianchi, che sarebbe diventato poi ministro dei Trasporti nei governi Orlando e Boselli».

«Con il 1914 le lettere cambiano tono – aggiunge Torreggiani –. La Guerra scoppiata in Europa blocca molte delle commesse estere, le imprese iniziano ad andare in affanno. Ugo da Como scrive a Luigi Massardi, trasferitosi in Uruguay, perché vede la sua azienda fallire, a causa dell’affondamento di una nave carica di marmo non assicurato. Nel 1915 l’Italia entra in guerra, l’edilizia si ferma, le commesse si bloccano, gli operai diventano soldati e le grandi industrie del settore entrano in crisi. Ugo da Como come sottosegretario al Tesoro cura la liquidazione delle pensioni di guerra e raggiunge il fronte per il controllo delle Casse militari. Massardi organizza lotterie per la raccolta fondi tra gli emigrati per la “Difesa della Patria, la nostra cara Italia”, dopo la disfatta di Caporetto. Il carteggio si chiude con un biglietto da visita intestato, con un ringraziamento e uno "speriamo finisca presto". Ma si dovrà attendere il 1918».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Cosmo 2050 - Speciale eclissi di agostoCosmo 2050 - Speciale eclissi di agosto

Dove, a che ora e in che modo seguire l'eclissi di luna del 28 agosto.

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoGiustacchini e il rientro a scuola tra solidarietà, sconti e festeGiustacchini e il rientro a scuola tra solidarietà, sconti e feste

Dal riciclo zaini con Caritas alle promozioni sulla cancelleria, la campagna accompagna le famiglie anche con eventi presso gli store