Di D.H. Lawrence e di quella fuga scandalosa che nel 1912 portò lo scrittore a rifugiarsi sul Garda con la sua Frieda, amante e poi moglie, di tutto si è scritto, analizzato e supposto. Al punto che Gargnano e il lago sono diventati parte di tour letterari che da Villa Igea allargano lo sguardo a limonaie, porticcioli e olivi ritratti in quel «Crepuscolo in Italia» che è un capolavoro arcinoto.
Pochi sanno però che un altro lago, a settanta chilometri di distanza, accolse una differente, celeberrima penna in cerca di ricovero dopo un rocambolesco ménage amoroso. Era il 1834 e, dopo una tappa a Venezia e un passaggio sul Benaco, a Iseo arrivò la scrittrice George Sand. Con lei c’era l’amante Alfred de Musset che qualche anno dopo avrebbe scaricato per imbarcarsi in una tormenta (e chiacchieratissima) relazione con Chopin. Di quell’amore col pianista, durato nove anni, la Sand scrisse nel romanzo «Lucrezia Floriani», pubblicato a Parigi nel 1853. Ma se i riferimenti biografici sono tuttora un’ipotesi, non è così per i luoghi. George Sand ambientò il suo romanzo in una villa di Iseo, dedicando al Sebino e alla sua gente pagine vividissime e poetiche. Al punto che nel 1979 la tipografia San Marco di Esine, decise di pubblicarlo e tradurlo.

Storie nascoste nelle vie
E d’altronde la provincia di Brescia, con la sua storia e i suoi scorci, ben si presta a diventare quinta letteraria d’eccezione. Lo provano i 401 scritti che costellano, fino ad ora, la sezione bresciana di Mappa Letteraria, progetto di geo-letteratura che enfatizza i luoghi con gli scritti. Caso vuole che l’iniziativa, che compie tre anni, sia nata proprio nella nostra provincia grazie a Daniela Mena con associazione L’Impronta e Rassegna della Microeditoria, oltre al supporto del Centro per il libro e la lettura del MiC.

Nata per rintracciare le storie nascoste dietro cartelli stradali, piazze, vicoli, abitazioni esistenti o quartieri stravolti dal tempo, la Mappa censisce oggi 3.678 libri di varia natura e differenti aspirazioni, con la pubblica sollecitazione a contribuire per farne un monumento letterario e al contempo una rotta da seguire per scoprire un altrove mistico o contemporaneo
Sfumature di mistero e di storia
Così la Mappa non vive solo di romanticismo ottocentesco, ma si tinge delle sfumature del mistero e della storia locale quando si scartabellano le geografie degli scrittori dell’attualità. Che sembrano prediligere il giallo e i suoi parenti più stretti per caratterizzare, quali che siano, i luoghi del Bresciano. A Enrico Mirani e al suo Brigadiere deve molto il Carmine, quartiere cittadino che è diventato addirittura titolo di una serie. Ma è il centro storico nel suo complesso, immortalato agli inizi del Novecento, a far da sfondo a romanzi in cui il mistero si accompagna alla ricostruzione degli eventi e dei luoghi.
Più addietro risale Enrico Giustacchini, che attinge ai segreti del Broletto e della Loggia del Duecento con le indagini del suo Giudice Albertano. Fra la Maddalena a Bagolino si muove Imma Cantoni, mentre i delitti congegnati da Gianni Simoni per l’ex giudice Petri e il commissario Miceli chiamano ancora in causa il centro città. E se le indagini sebine di Tita Prestini esplorano le acque d’Iseo, la nebbiosa Monte Isola si trasforma in un thriller claustrofobico sotto la penna di Jacopo De Michelis.
Le ricette di D’Annunzio
Ma il sangue e il mistero non sono l’unica cosa che si nasconde dietro gli angoli della provincia. Sulla Mappa c’è spazio anche per le passioni immortali: basta spostare il cursore per imbattersi in un D'Annunzio inedito che rivela i suoi gusti culinari (e non solo...) in mille biglietti e bigliettini indirizzati alla fedele cuoca Albina. Divertissment, volumi storici, approfondimenti locali: la Mappa li ingloba e spinge il lettore lungo direttrici che sono ancora tutte da scrivere. Perché la Mappa è un lavoro in corso perenne, che invita al contributo chiunque voglia intraprendere il viaggio.




