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Cultura e Spettacoli

FESTIVAL

Sanremo 2021, quarta serata: che cosa è successo


Cultura e Spettacoli
5 mar 2021, 21:12

Al via la quarta serata del Festival di Sanremo. In apertura la finale delle Nuove Proposte, la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi madrina dei giovani.

Tocca a Fiorello aprire la quarta serata, entrando in scena con la parrucca anni '80-'90, un assaggio dell'annunciato duetto su Siamo donne, portato all'Ariston da Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991.

«Con i baffetti tagliati mi dicono che assomiglio a D'Alema senza baffetti», scherza, mentre saltella e invita a «fare sport: muovetevi, sennò non ci arrivate all'età mia. Bisogna fare sport: da ragazzini si fa il calcio, poi il calcetto, poi il tennis, poi le bocce. Più il tempo passa, più le palle rimpiccioliscono». 

Si esibiscono Davide Shorty, Folcast, Gaudiano e Wrongonyou.

Premio della Sala Stampa Mia Martina a Wrongonyou con il brano Lezioni di volo. 

Wrongonyou - Foto © www.giornaledibrescia.it
Premio Lucio Dalla a Davide Shorty con il brano Regina.

Davide Shorty - Foto © www.giornaledibrescia.it

21.28: Arriva l'esito delle Nuove Proposte:

1. Gaudiano con Polvere da sparo

2.Davide Shorty 

3.Folcast

4.Wrongonyou

Il giovane cantante dedica la vittoria al padre, scomparso due anni fa: «Due anni fa mio papà è andato via, ma ora lo sento qua con me» ha detto commosso. Beatrice Venezi ha concedato il pubblico e l'orchestra: «Felice di vedere tanti maestri lavorare, grazie: è stata una bella esperienza».

Davide Shorty e Gaudiano - Foto © www.giornaledibrescia.it

Inizia la gara dei Big con la lettura della classifica stilata alla fine della terza serata con i voti dell'orchestra.

Annalisa è la prima cantante ad esibirsi questa sera. Poi tocca ad Aiello e ai Maneskin che dopo l'esibizione di ieri sera con Manuel Agnelli hanno infiammato gli animi dei fan.

Fiorello e Damiano - Foto © www.giornaledibrescia.it
 «'Non voglio fare body shaming, sei ingrassato sei dimagrito, non si può dire niente... Ma Amadeus non vede niente, gli stavo accanto e non mi ha visto», scherza Fiorello sul palco dell'Ariston prima di coinvolgere il direttore artistico nella lettura in coro del gobbo.

Insieme introducono così Barbara Palombelli, co-conduttrice della quarta serata del festival, elegante nel tailleur pantalone color panna. Al primo scambio, Fiorello le chiede come chiama nell'intimità il marito, Francesco Rutelli: «Francy, o anche cucciolo. Ma cucciolo chiamo anche mio nipote», scherza la giornalista, auspicando che Sanremo sia «un segnale di ripartenza per tutto lo spettacolo dal vivo». Annuncia poi Noemi con Glicine. Sul palco Orietta Berti di rosa e verde vestita.

Orietta Berti - Foto © www.giornaledibrescia.it
Fiorello e il sesso degli animali. Gli animali sono meglio di noi. l'essere umano è troppo legato all'aspetto esteriore, alla bellezza. Gli animali no, perché non lo sanno. Non è che un leone se perde peli sulla criniera si fa il riporto. E poi il gorilla è alto quasi 2 metri e pesa 250 chili, ma ce l'ha di 2 centimetri...».

Al sesso degli animali è dedicata la seconda incursione di Fiorello a Sanremo. «Il pitone, invece - continua lo showman - ne ha due, uno è di cortesia. L'argonauta è un mollusco: quando vede una che gli piace, la guarda, il suo si stacca da lui e la va a cercare. Io vorrei sapere, ma ritorna? Il polpo - mi chiamerà l'Api, l'associazione polpi, non puoi fare battute né sui polpi né su Zingaretti - ha otto tentacoli, ma uno degli otto non è un tentacolo. Solo che quando te lo servono non te lo dicono. Non voglio fare il Greto Thumborg, ma gli animali vanno rispettati».

Zlatan Ibrahimovic - Foto © www.giornaledibrescia.it
Poi scende in campo Zlatan Ibrahimovic che racconta della sua avventura in motocicletta per arrivare sul palco a sostenere il Festival. 

La gara prosegue con Colapesce e Dimartino e Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band presentato da Amadeus e Palombelli. Il cantante questa sera si presenta in versione Dalì. Martedì era stato Leonardo da Vinci, stasera Max Gazzè si è trasformato nel pittore, con tanto di baffetti al'insù, fiori tra i capelli e bastone da passeggio. Gazzè-Dalì ha anche abbandonato la Trifluoperazina Monstery Band a favore di una poltrona (che ha provveduto a portarsi via a fine esibizione), seduto sulla quale ha cantato gran parte della canzone (Il farmacista). Sulla giacca di velluto amaranto campeggia la scritta Dalì.

Segue Willie Peyote con Mai dire mai (La locura) il cui ritornello in levare è uno dei momenti musicali più azzeccati di questo Sanremo. Vola alto l’efficace inciso di Malika Ayane (si sente nel testo la sapiente penna di Pacifico). Una performance quasi rilassata, in piena consapevolezza e controllo del palco. 

È il momento di Achille Lauro: sul palco la rappresentazione di un matrimonio. Il cantante scende la scalinata accompagnato dalla marcia nuziale in versione chitarra elettrica. La sua sposa/o è Boss Doms che bacia sulle labbra come già aveva fatto durante il Festival di Sanremo dello scorso anno. Fiorello si unisce al quadro per cantare Rolls Roys in versione Edward Mani di Forbici.

Tocca alla Rappresentante di Lista. Dopo l'esperienza splendida splendente con la Rettore, torna alla sua Amare sempre di rosso vestita con una prova in crescendo. Arriva il turno di Madame e della sua complicata Voce: una melodia algida, altera e introspettiva, ma capace di avvolgere. 

Madame - Foto © www.giornaledibrescia.it
Arisa è la dodicesima cantante di una lunga serata. Potevi dare di più, made in Gigi D’Alessio, è un tocco di gentilezza melodica affidato alla voce di un’artista che sta diventando una veterana del palco ponentino.

Fiorello e Amdeus in Siamo donne - Foto © www.giornaledibrescia.it
Sabrina Salerno, ospite lo scorso anno proprio come co-conduttrice, e Joe Squillo - evocate da Fiorello e Amadeus imparruccati, cantano Siamo donne, canzone in gara nel 1991. 

Torna Ibra protagonista che fa i complimenti alla "propria" orchestra: «Questi ragazzi sono degli eroi veri».

Arrivano i Coma_Cose con Fiamme negli occhi. 

Arriva il già vincitore del Festival di Sanremo 2019 Mahmood con un medley dei suoi successi: Rapide, Inuyasha, Barrio, Calipso, Soldi.

«Siamo in perfetto orario» afferma Amadeus nel presentare Fasma e la sua Parlami (tredicesima performance, alle 23.51). Spalmate di autotune, per un brano non destinato a fare la storia di Sanremo.

Tocca a Barbara Palombelli e al suo amarcord sanremese. Un monologo dedicato alle donne che si svolge sulla storie storie intrecciate del festival e di una Barbara bambina, poi adolescente e infine adulta. 

Lo Stato Sociale
Arriva Lo Stato Sociale con Combat Pop. Più che una canzone, gli emiliani hanno il dono di trasformare l’esibizione in un circo sempre cangiante. Per la penultima serata compare sul palco pure una caricatura di Queen Elizabeth.

Francesca Michielin e Fedez - Foto © www.giornaledibrescia.it
Cantano Francesca Michielin e Fedez. I fasti di Magnifico sono lontani, ma Chiamami per nome (in cui ha messo la propria mano Mahmood) ha carattere. Proprio come la sempre decisa Francesca, unita a Federico Lucia da un nastro rosa che va da microfono a microfono.

Due piccioni con una fava: sono, per loro stesso dire, Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Le due cantanti si complimentano con Amadeus per aver voluto il Festival pur in questo momento così difficile. 

Irama, La genesi del tuo colore. La sua esibizione, causa quarantena, è ancora in un video delle prove generali. Mezzanotte e mezza passata con Extraliscio feat. Davide Toffolo in Bianca luce nera: ed è subito balera punk.

Intermezzo con Fiorello e Amadeus. Energia e ritmo: Enzo Avitabile con i Bottari di Portico fa ballare anche l'orchestra di Sanremo con l'omaggio a Renato Carosone sulle note di Caravan Petrol, con Amadeus e Fiorello in turbante e pennacchio. Un'occasione anche per lanciare la fiction Carosello Carosone, con Eduardo Scarpetta nei panni dell'artista, in onda il 18 marzo su Rai1.

Il momento perfetto di Ghemon è a quattro minuti all'una. Il brano ha un interessante andamento rap-swing, l'esibizione è divertita, ma non riesce a graffiare fino in fondo. 

All'una arriva, presentato da Barbara Paolombelli, Francesco Renga. Canta Quando trovo te.

Alessandra Amoroso e Matilde Gioli sul palco dell'Ariston raccontano il tempo della pandemia. Un dialogo che si rivolge alle persone che lavorano nel mondo dello spettacolo. «Il lavoro deve essere un diritto di tutti e non una fortuna. Questo applauso è per chi è a casa invece di essere dietro le quinte di un palco aperto». 

Amadeus richiama sul palco Francesco Renga: un problema tecnico gli ha impedito di esprimersi al meglio. Così il cantante bresciano si esibisce nuovamente. Prima, però, un pensiero alla sua Brescia colpita dal Covid

Ermal Meta - Foto © www.giornaledibrescia.it
Sfila Gio Evan con la sua Arnica e poi il primo in classifica Ermal Meta Un milione di cose da dirti, dolcissima ballad che mette in luce la sensibilità e le qualità del cantautore. 

Si va sempre più in profondità nella notte: c'è Bugo con E invece sì. Il Mellotron che accompagna la prima strofa è forse la cosa più curiosa di un pezzo stralunato e, a suo modo, romantico. 

Sul palco anche Fulminacci che si conferma tra le soprese più interessanti di questo Festival con la sua Marinella, la segue Gaia con la mediterranea Cuore amaro. In giornata la cantante era rimasta senza voce, nel pomeriggio flebo di cortisone per rilassare le corde vocali irrigidite.  

Chiude le esibizioni dei big Random con Torno a te. 

All'una e 53 arriva la classifica della Sala Stampa.

1) COLAPESCE DIMARTINO - Musica leggerissima 
2) MANESKIN - Zitti e buoni
3) WILLIE PEYOTE - Mai dire mai (la locura)
4) LA RAPPRESENTANTE DI LISTA - Amare
5) ERMAL META - Un milione di cose da dirti
6) NOEMI - Glicine
7) ARISA - Potevi fare di più
8) IRAMA - La genesi del tuo colore
9) MALIKA AYANE - Ti piaci così
10) MADAME - Voce
11) FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ - Chiamami per nome
12) ORIETTA BERTI - Quando ti sei innamorato
13) COMA_COSE - Fiamme negli occhi
14) MAX GAZZÈ - Il farmacista
15) LO STATO SOCIALE - Combat Pop
16) FULMINACCI - Santa Marinella
17) ANNALISA - Dieci
18) EXTRALISCIO con Davide Toffolo - Bianca Luce Nera
GIO EVAN - Arnica
19) GHEMON - Momento perfetto
20) GAIA - Cuore Amaro
21) FASMA - Parlami
22) FRANCESCO RENGA - Quando trovo te
23) BUGO - E invece sì
24) GIO EVAN - Arnica
25) AIELLO - Ora
26) RANDOM - Torno a te.

La classifica disegnata dai voti della sala stampa - Foto © www.giornaledibrescia.it

 

 

 

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