Sport, verde e associazionismo: il quartiere Mompiano di Brescia

Una vita di comunità attiva grazie alla presenza di oltre 30 associazioni. Non mancano tuttavia criticità legate a viabilità e traffico
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Mompiano, polmone della città
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Tra gradinate che si riempono la domenica, sentieri che salgono verso la Maddalena e una fitta rete di associazioni, Mompiano racconta una fetta di Brescia in continuo movimento. Qui socialità e benessere fisico sono messi al primo piano e modellano la vita quotidiana degli abitanti.

Sport

Nel quartiere a Nord della città lo sport ha un indirizzo preciso: lo stadio Mario Rigamonti. Costruito negli anni Cinquanta con una capienza intorno ai 29mila posti, nel tempo è stato ampliato per rispondere alle esigenze della squadra cittadina. Attualmente, dopo vari interventi che ne hanno mutato in parte l’estetica e la funzionalità interne, può ospitare 16mila spettatori.

«È un luogo storico che caratterizza fortemente il quartiere, ma che è anche oggetto di critiche da parte dei residenti – sottolinea il membro del Consiglio di quartiere Andrea Friggi –. Uno dei temi più sentiti è quello della sicurezza: al termine delle partite non è raro vedere scontri tra tifoserie che generano preoccupazioni tra gli abitanti». A questo si aggiungono i problemi legati al degrado e all’abbandono dei rifiuti «come bottiglie di vetro e sporcizia di ogni genere».

Resta centrale anche la questione della viabilità: «Le partite comportano, già dalle prime ore del mattino, la chiusura delle strade intorno alla struttura, creando disagi non solo a chi abita e vive il quartiere ma anche al resto dei cittadini».

Accanto allo stadio inoltre si trovano le piscine di Mompiano, «che negli anni hanno subito importanti lavori di ristrutturazione –  spiega il consigliere –. Tra lido estivo, corsi di nuoto per bambini e competizioni sportive di alto livello, il centro natatorio è tra i più frequentati della città». Tra le infrastrutture sportive storiche del quartiere figura anche il bocciodromo che risale «agli anni Settanta e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per gli anziani».

Il verde

Ma nel quartiere lo sport non si esaurisce con le strutture: la presenza di colline e parchi offrono occasioni di incontro e attività all’aperto. «Il monte Maddalena e il colle San Giuseppe sono il nostro polmone verde. Qui i residenti vengono per fare trekking, andare in bicicletta o semplicemente per godersi la natura».

Un altro spazio centrale è il parco Croce Rossa «che si trova tra le vie Calamandrei e Nikolajewka». Nel 2023 sono state inaugurate due opere nate dal progetto «L’incontro», nato in occasione di Brescia e Bergamo Capitali della cultura italiana. 

Il parco Castelli - © www.giornaledibrescia.it
Il parco Castelli - © www.giornaledibrescia.it

Infine c’è il parco Castelli che «in origine era un campo agricolo e solo intorno agli anni Settanta si è pensato a una sua valorizzazione – racconta Friggi –. L’idea iniziale era quella di realizzarvi un parcheggio, poi – grazie all’impegno dei Gnari dè Mompià (associazione che si occupa di tutela dell’ambiente e pulizia dei sentieri) – si è arrivati a un’area verde».

Oggi ospita due zone: da una parte i giochi per i bambini e le strutture sportive; dall’altra ampi prati, ideali per il tempo libero o fare un picnic. E infine: l’arena dedicata a concerti e spettacoli di ogni genere.

Associazioni

Gnari dè Mompià non è tuttavia l’unica realtà impegnata a offrire momenti di convivialità. «Mompiano si riconosce anche per l’elevato numero di associazioni – aggiunge il consigliere Simone Betelli –. Oltre trenta, che spaziano dall’ambito sportivo a quello culturale, sociale e ambientale».

  • Il quartiere Mompiano a Brescia
    Il quartiere Mompiano a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
  • Il quartiere Mompiano a Brescia
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    Il quartiere Mompiano a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
  • Il quartiere Mompiano a Brescia
    Il quartiere Mompiano a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

In prima linea troviamo la Pro Loco di Mompiano che proprio l’anno scorso ha festeggiato i 40 anni di attività. «È una realtà storica che si occupa di promozione sociale – commentano i due consiglieri –. Tra le iniziative che organizza c’è la Festa delle associazioni che ogni luglio riunisce realtà del quartiere e da tutta la provincia». Il Punto di comunità invece «si occupa di coordinarne le attività attraverso bollettini mensili». 

Alberi di Vita invece offre supporto agli anziani «con attività motorie, cori e momenti di socialità». Anche Bimbo chiama Bimbo si prende cura della fasce più fragili attraverso il recupero e la distribuzione di indumenti per i poveri.

Nel territorio opera Bimbini in Braille, l’associazione per bambini non vedenti che ha realizzato un giardino botanico sensoriale vicino al Parco Castelli. Sul fronte sanitario si trova la Scuola di Nikolajewka che offre servizi assistenziali e socio-sanitari per persone con disabilità, dall’infanzia all’età adulta. «La realtà è aiutata, nella gestione delle sue mansioni, dal Gruppo Alpini che tramite volontariato garantisce un supporto prezioso per la nostra comunità».

Chiese e Scuole

La vitalità del quartiere si riflette anche nel tessuto religioso, grazie alla presenza di due parrocchie: la chiesa di Sant’Antonino e la San Gaudenzio. «La prima, un tempo parrocchiale, custodisce il luogo di memoria storica del quartiere. Al suo interno ci sono importanti affreschi risalenti al XVI e XVII secolo che sono stati recentemente restaurati grazie alla Pro Loco». 

La parrocchia di San Gaudenzio - © www.giornaledibrescia.it
La parrocchia di San Gaudenzio - © www.giornaledibrescia.it

Il vero punto di riferimento religioso tuttavia è la chiesa di San Gaudenzio «che coordina le altre parrocchie – continua il consigliere –. Grazie alla presenza del cinema-teatro e dell’oratorio, il luogo gode della presenza elevata di giovani». Mompiano ospita anche importanti istituti scolastici e la facoltà di ingegneria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Criticità

Le principali criticità del quartiere – come si è detto in precedenza – riguardano il traffico e la viabilità, in particolare in via Nikolajewka e via Garzetta, a causa della presenza di scuole, università e nuove strutture sanitarie. «A rendere il quadro più complicato infatti sarà il futuro polo di neuropsichiatria infantile».

Il cantiere del nuovo polo di neuropsichiatria infantile in via Nikolajewka - © www.giornaledibrescia.it
Il cantiere del nuovo polo di neuropsichiatria infantile in via Nikolajewka - © www.giornaledibrescia.it

Infine l’ex Polveriera: situata ai piedi del Monte Maddalena e ancora oggi oggetto di polemiche. «Si tratta di un’area militare dismessa, acquisita dal Comune e sottoposta a ripetute bonifiche per la possibile presenza di residui bellici».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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