Il questore Sartori: «Nel 2025 focus su prevenzione e sicurezza urbana»

Diffusi i dati dell’attività della Polizia di Stato: fogli di via, Dacur e Daspo tra gli strumenti più utilizzati dalla Questura. Intensa attività nei confronti dei pubblici esercizi
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Il questore Sartori: «Focus su prevenzione e sicurezza urbana»
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«Un’attività sempre più concentrata sulla prevenzione, sulla sicurezza urbana e sulla tutela delle persone più fragili». I numeri diffusi dal questore di Brescia Paolo Sartori raccontano un 2025 segnato da un forte rafforzamento degli strumenti di controllo e dei provvedimenti amministrativi su tutto il territorio provinciale.

Nel corso dell’anno la Questura ha messo in campo un’intensa attività nei confronti dei pubblici esercizi, considerati «uno degli ambiti più sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico». I controlli complessivi sono stati 477, con un’azione che ha portato anche a 13 chiusure disposte dal questore, oltre a 15 diffide. A questi si aggiungono oltre trecento verifiche svolte nell’ambito dei servizi ordinari di prevenzione, «a conferma di un presidio costante su locali, bar e attività aperte al pubblico».

In tema di misure di prevenzione personali nel 2025 il questore ha firmato 96 ammonimenti, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. La quasi totalità riguarda episodi di violenza domestica, che rappresentano la parte più rilevante di questo dato, mentre una quota più ridotta è legata a situazioni di stalking.

Confronto col 2024

Il confronto con il 2024 mostra una crescita molto marcata anche di altri strumenti. I fogli di via obbligatori sono più che quadruplicati, passando da poco più di cento a 459. In forte aumento anche gli avvisi orali, saliti a 198. Un trend che fotografa una strategia sempre più orientata all’intervento anticipato, prima che le condotte possano sfociare in fatti più gravi.

Controlli della Polizia di Stato in Stazione - © www.giornaledibrescia.it
Controlli della Polizia di Stato in Stazione - © www.giornaledibrescia.it

Tra i provvedimenti più utilizzati nel corso dell’anno figurano anche i cosiddetti Dacur, i divieti di accesso alle aree urbane e ai pubblici esercizi. In particolare, sono stati oltre cento quelli disposti nei confronti di persone ritenute pericolose per la sicurezza all’interno o nei pressi dei locali, il cosiddetto «Daspo Willy». A questi si aggiungono i provvedimenti adottati per il contrasto allo spaccio e quelli relativi all’accesso a specifiche zone urbane, come le aree considerate più sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico.

In ambito sportivo, accanto ai tradizionali Daspo legati agli eventi, emerge con forza il ricorso ai cosiddetti Daspo «fuori contesto», cioè disposti per comportamenti violenti o pericolosi non direttamente collegati alle manifestazioni sportive. Nel 2025 questo tipo di provvedimenti ha registrato un’impennata, diventando uno degli strumenti più utilizzati sul fronte della prevenzione.

Violenza domestica

Il capitolo più delicato resta quello legato alla violenza domestica e ai reati rientranti nel cosiddetto «codice rosso». Nel 2025 la Polizia di Stato, in provincia di Brescia, ha eseguito dodici arresti in ambito familiare per reati particolarmente gravi, come tentati omicidi e lesioni, oltre a tre ordinanze di custodia cautelare. Sono stati inoltre adottati diciannove provvedimenti di divieto di avvicinamento e di contatto a tutela delle vittime.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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