Locali e sicurezza, nel Bresciano 125 sopralluoghi nel 2025
La strage di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, ha scosso l’opinione pubblica di tutta Europa. In primo luogo per il numero delle vittime – 40, di cui 6 giovani italiani – e dei feriti, oltre 100, rimasti coinvolti nel terribile incendio. Rogo, a quanto risulta dalle prime indagini, divampato a causa delle candele pirotecniche poste sopra le bottiglie di Champagne, che avrebbero poi intaccato il soffitto del locale.
Ma oltre al dolore e alla commozione per quei ragazzi che hanno perso la vita in quell’inferno di fuoco, quelle immagini hanno portato a muovere riflessioni sulla sicurezza dei locali, in modo particolare di quelli notturni spesso sovraffollati. Soprattutto in questo tipo di occasioni.
Il caso Bresciano
In questi giorni si è parlato molto anche della situazione dei locali in Italia. Esperti in materia, proprio come l’ex capo dei Vigili del fuoco di Brescia, Cosimo Pulito, hanno sottolineato che il nostro Paese per quanto riguarda la prevenzione sia all’avanguardia. La cosa certa è che nella nostra provincia, dati alla mano, nell’ultimo anno – dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 – i tecnici dei Vigili del fuoco hanno preso parte a 125 Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo tra quelle provinciali, che fanno capo al prefetto, e quelle comunali, coordinate dai sindaci.
«Controlli scrupolosi»
«E i controlli, per quanto riguarda la provincia di Brescia sono molto scrupolosi e meticolosi – spiega il geometra dei Vigili del fuoco, Giuseppe Patarnello –. Prima, in seduta, la Commissione valuta tutta la documentazione, ovviamente ognuno dei componenti si occupa delle rispettive materie: dalla prevenzione incendio agli impianti elettrici passando per la staticità degli edifici. Poi si effettuano i sopralluoghi sul posto. Questo vale sia per le strutture fisse, come discoteche, teatri, cinema, palazzetti, sia per gli eventi temporanei, anche nei luoghi aperti, come può essere il Capodanno in piazza Loggia. Non a caso il grosso del nostro lavoro, tra le 2 e 3 Commissioni al giorno, dal lunedì al venerdì, lo abbiamo tra aprile e ottobre e, poi, a dicembre».

I Vigli del fuoco sono chiamati a valutare tutto quello che riguarda il rischio incendi: dalla resistenza al fuoco dell’edificio alla reazione al fuoco dei materiali utilizzati. «Quando effettuiamo il sopralluogo in un locale possiamo trovare tutto perfetto: dal piano di emergenza alla formazione degli addetti, ma è ovvio che i gestori poi devono rispettare le condizioni di esercizio riscontrate in fase di rilascio della licenza», precisa il geometra. Particolare attenzione sicuramente lo meritano i locali notturni e le discoteche, anche se una grande criticità è rappresentato dai circoli privati «perché sicuramente non possono sottrarsi dai controlli per la prevenzioni incendi, ma a differenza dei locali non sono sottoposti alla valutazione della Commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo».
I controlli per la sicurezza
Accanto al lavoro delle Commissioni c’è poi quello della Questura, ossia dei controlli nei locali a 360 gradi. E il questore Paolo Sartori, da quando è arrivato a Brescia a giugno dell’anno scorso, ne ha fatti parecchi. Anzi, in più di un’occasione si è arrivati alla sospensione della licenza o alla chiusura del locale. Episodi che al tempo avevano creato anche malumore.
«Le persone che si trovano a frequentare i locali devono poterlo fare in tranquillità, senza vedersi mettere a repentaglio la propria incolumità da comportamenti sconsiderati da parte di altri, o a causa del mancato rispetto delle norme che regolano la gestione di un pubblico esercizio e atta a garantire la sicurezza e la salute degli avventori e dei dipendenti – ha sottolineato il questore –. Ogni situazione potenziale fonte di pericolo deve essere segnalata all’Autorità di Pubblica Sicurezza. I costanti e approfonditi controlli che vengono effettuati, così come la sospensione della licenza e la contestuale chiusura dei Locali non in regola, pertanto, oltre a rappresentare un segnale di allarme e un invito ad adottare ogni accorgimento, hanno lo scopo di porre argine a problematiche di questo genere, peraltro già emerse nel recente passato anche nella nostra provincia, le quali hanno creato non poche criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, della sicurezza e della incolumità stessa dei cittadini».
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