Cronaca

Nave, a «Villa Fiori» la stanza dei sensi per ritrovare il benessere

È dedicata agli ospiti con Alzheimer della Rsa, il presidente: «Così ci prendiamo cura della persona. Quando le parole non arrivano più, restano i sensi: una luce soffusa, una musica rilassante, immagini familiari, un profumo, un oggetto da tenere tra le mani».
Barbara Fenotti
Uno scorcio del nuovo ambiente
Uno scorcio del nuovo ambiente

Da stanza di isolamento durante il Covid a luogo dove luci soffuse, musica, immagini e profumi aiutano gli ospiti con Alzheimer a ritrovare calma e benessere. Dopo sei anni la «stanza dell’acquario» della Rsa Villa Fiori di Nave è tornata alla sua funzione originaria ed è stata inaugurata lunedì, proprio nella Giornata mondiale dell’Alzheimer.

Dal Covid a ora

Nel mezzo c’erano stati l’emergenza sanitaria e poi il grande cantiere per la riqualificazione della struttura, che avevano trasformato quell’ambiente prima in uno spazio destinato all’isolamento e successivamente in un locale utilizzato per più funzioni, dall’infermeria alla cucinetta.

«La stanza dell’acquario era stata istituita diversi anni fa per creare un ambiente di maggior conforto per gli ospiti del nucleo Alzheimer – spiega la direttrice della Rsa, Laura Corbellini –. Durante il Covid è stata destinata all’isolamento e nel periodo della ristrutturazione legata al Superbonus 110% ha avuto un uso multidisciplinare. Ora finalmente siamo riusciti a ridarle il suo giusto valore».

Com’è

Oggi l’ambiente ospita un divanetto e una poltrona, un videoproiettore per proporre immagini, uno stereo per la musica rilassante, mobiletti e scaffali e un erogatore di profumi: strumenti utilizzati per la stimolazione sensoriale e per creare condizioni di maggiore tranquillità.

«Questa stanza non è fatta per curare la memoria, bensì per prendersi cura della persona - sottolinea il presidente della Fondazione Villa Fiori, Marco Archetti -. Quando le parole non arrivano più, restano i sensi: una luce soffusa, una musica rilassante accompagnata da immagini familiari, un profumo, un oggetto da tenere tra le mani». Un ambiente, dunque, nel quale l’obiettivo non è chiedere all’ospite di ricordare o di svolgere un compito. «Offriamo un momento di calma, di sicurezza, di benessere. È un piccolo spazio che per i nostri residenti e per chi sta loro accanto può essere un grande sollievo», spiegano dalla Rsa. A consentire il riallestimento della stanza è stato anche il contributo economico del Margy club, destinato all’acquisto degli arredi e dei materiali sensoriali.

L’inaugurazione arriva dopo il grande intervento che negli ultimi anni ha interessato l’intera Villa Fiori: una riqualificazione da oltre 14 milioni di euro, 13,5 milioni coperti attraverso il Superbonus 110% e circa 600mila euro investiti direttamente dal cda. Conclusa quella trasformazione, la Fondazione è tornata anche su una stanza di dimensioni contenute, ma con una funzione precisa per il nucleo Alzheimer: offrire agli ospiti un ambiente protetto nel quale lavorare attraverso i sensi, anche quando memoria e parole diventano più fragili.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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