Un investimento complessivo da oltre 14 milioni di euro – una cifra che sfiora il doppio del bilancio comunale di Nave – estituisce una Rsa completamente rinnovata: l’inaugurazione è in programma a Villa Fiori sabato 30 maggio alle 11.
Il percorso
«L’intervento è coperto per 13 milioni e mezzo dal bonus 110% – spiega il presidente del Cda Marco Archetti –. Siamo rientrati perché siamo una Onlus e perché il Cda non percepisce emolumenti». Un’opportunità colta fino in fondo, con un intervento che ha riguardato sia la facciata sia gli interni della Rsa e anche i mini alloggi protetti, «mantenendo le rette inalterate» specifica Archetti. L’edificio è stato ulteriormente migliorato sotto il profilo antisismico. Lo stesso intervento ha riguardato i mini alloggi, che hanno così ottenuto un miglioramento di due classi.
Parallelamente è stato potenziato l’efficientamento energetico. Il gas resta solo per l’acqua sanitaria. Importanti anche gli interventi per la qualità della vita: impianti di raffrescamento e ricircolo dell’aria, sollevatori a soffitto utili sia agli ospiti sia agli operatori, oltre a un generale rinnovo degli spazi e degli arredi. A questi si aggiungono ulteriori investimenti per circa 600mila euro sostenuti direttamente dal Cda, con un mutuo acceso con Bcc Brescia, che ha anche garantito una donazione: tra gli interventi spiccano l’ossigeno centralizzato, nuovi generatori, arredi sostituiti, protezioni e dispositivi di sicurezza. Tutti i lavori sono stati realizzati senza interrompere il servizio: «Abbiamo operato con gli ospiti sempre presenti – sottolinea Archetti –, chiudendo a rotazione parti dei reparti e spostando le persone all’interno della struttura».
Eccellenza
Oggi Villa Fiori conta circa 110 ospiti, che diventano 120 con i posti per solventi, oltre agli 11 mini alloggi. «Restituiamo una struttura più efficiente – aggiunge il presidente –, che ci permetterà di ridurre i costi energetici, soprattutto sul gas, dopo le difficoltà degli ultimi anni». Villa Fiori è anche un presidio occupazionale, con circa 110 dipendenti, e un punto di riferimento per il territorio grazie al servizio di Rsa aperta, che supera i 500mila euro di valore e porta assistenza domiciliare, fisioterapia e servizi sociosanitari in tutta la Valtrompia.
«Questo intervento si inserisce nel solco della storia di Nave – commenta il sindaco Matteo Franzoni –, una realtà che da 140 anni sostiene la comunità». Ora lo sguardo è rivolto al futuro: «Siamo di fronte a un’emergenza demografica, le liste d’attesa sono tornate ai livelli pre-Covid e molte famiglie non trovano risposta, se non ricorrendo a soluzioni onerose – evidenzia Franzoni –. Servirebbe ampliare i posti accreditati, ma da anni non accade».


