Cronaca

Morto in moto, no ai cacciatori che volevano sparare in aria al funerale

Il mondo della caccia avrebbe voluto rendere omaggio a Luca Tanfoglio e alla passione del padre con questo gesto simbolico: il diniego per motivi di sicurezza
Erik Fanetti
Una veduta di Bione, in alto a destra Luca Tanfoglio
Una veduta di Bione, in alto a destra Luca Tanfoglio

Non si attenua il dolore a Bione per la prematura scomparsa di Luca Tanfoglio, il sedicenne morto tragicamente sabato. L’intero paese si stringe con affetto attorno alla famiglia, colpita da un lutto che ha toccato nel profondo tutta la comunità.

I cacciatori

Tra i tanti segni di vicinanza, anche quello del mondo della caccia, che avrebbe voluto rendere omaggio a Luca e alla passione del papà Ivan – cacciatore e titolare di un’azienda nel settore armiero – con un gesto semplice e sentito: due colpi in aria, al termine del funerale, come simbolico saluto al ragazzo.

Il diniego

Un’iniziativa nata dal cuore, priva di ogni intento dimostrativo, pensata solo per esprimere rispetto e condivisione del dolore. Dopo aver chiesto il parere delle forze dell’ordine, tuttavia, è arrivato un diniego: vista la grande partecipazione attesa, non è stato possibile autorizzare il gesto per motivi di sicurezza.

Una decisione accolta con piena comprensione da parte degli organizzatori. L’ultimo saluto a Luca Tanfoglio è in programma domani, mercoledì 8 ottobre, alle 15, nella Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Bione. I funerali saranno celebrati da don Nicola Signorini e sarà proclamato il lutto cittadino.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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