Diverse varietà di querce, carpini, tigli, faggi, ippocastani e Liquidambar; cespugli alti 4-5 metri di laurus nobilis, laurus cerasus, fotinie: tutto in regalo ai Comuni. Il vivaio Ambrogio Italia deve liberare un terreno piantumato e si rivolge direttamente ai Comuni per aiutarlo in quest’impresa. Un’iniziativa che ricorda quella del fondatore, Giovanni Ambrogio, che qualche decennio fa regalò ginkgo biloba e aloe a chiunque si presentò al numero 10 di Cascina Pineta.
La proposta
Ora tocca al figlio Marino fare il suo «fuori tutto»: «Quest’inverno – spiega – tante piante saranno vendute a diversi vivai, quelle che restano, circa 300, essendo sparse nel campo, siamo costretti a toglierle. Ho pensato quindi di rivolgermi ai Comuni perché mi spiacerebbe tagliarle: sono esemplari belli e importanti, del valore tra i 3mila e i 10mila euro». E continua: «L’idea mi è venuta quest’estate mentre prendevo il caffè in un bar: attorno il Comune aveva piantato esemplari troppo piccoli per fare ombra, essenze che ci mettono una ventina d’anni per diventare grandi abbastanza da regalare frescura».

Come si fa
Le regole d’ingaggio sono semplici e chiare: «La pianta è gratuita – spiega Marino Ambrogio –, l’intervento di zollatura, trasposto e riposizionamento, se fosse a nostro carico, è a pagamento. Se i Comuni si organizzano, vengono a Leno con mezzi loro e portano via l’esemplare in autonomia, invece, non sarà aggiunto alcun costo». Ambrogio ha già chiamato alcuni Comuni e un paio si sono dimostrati interessati, per un totale di 15-20 piante: «L’obiettivo è dare un servizio alle comunità». E ampliare la cultura del verde dopo un’estate caldissima nella quale si è parlato molto dell’importanza delle piante nel rallentare il cambiamento climatico e il caldo soffocante in città e paesi.
Una scadenza però c’è: «Devo liberare il terreno entro la fine di gennaio – dice l’imprenditore – e lo scavo si potrà fare da novembre». Meteo (caldo soprattutto) permettendo. «Lo spazio che si creerà nel campo – specifica – mi servirà per nuove coltivazioni, una parte accoglierà le catambre, un’altra diverse essenze».
Il vivaio Ambrogio ha brevettato anni fa la catambra, pianta con un’elevata capacità repellente contro le zanzare. Attraverso un processo di lavorazione ora ha ottenuto un estratto, che aspetta la certificazione di presidio medico chirurgico, con cui realizza prodotti vegetali antizanzare al quale si è interessato anche il Kazakistan.




