Lavoro, eguaglianza, libertà. Valori fondanti della Repubblica, principi da difendere e a cui dare corpo. Principi scelti non a caso come parole chiave dell’evento «Piccoli cittadini, grandi radici», organizzato dalla cooperativa La Mongolfiera in occasione del suo quarantesimo compleanno e, soprattutto, degli ottant’anni della Repubblica italiana. Un doppio anniversario festeggiato questa mattina in un luogo speciale: InEdicola, la rivendita solidale acquistata dall’Editoriale Bresciana e gestita proprio dalla Mongolfiera, attiva da quasi due anni in viale Rebuffone a Brescia. Una mattinata di festa e di laboratori per i più piccoli, gestiti dalla Mongolfiera e dall’associazione Musical-mente.
Lavoro, eguaglianza e libertà
Prima dei laboratori d’arte e musica, per i bambini delle scuole del quartiere, i protagonisti sono stati gli edicolanti della rivendita – persone seguite dalla cooperativa La Mongolfiera, che si occupa di inclusione di persone con disabilità. Davanti al prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, hanno letto ciò che per loro significano le tre parole scelte per sintetizzare il senso della giornata. Appunto: lavoro, eguaglianza e libertà.
«Per me il lavoro è indipendenza» e lavorare significa «poter scegliere e trovare la propria strada», ha detto Alessandro. Eguaglianza, invece, è «il riconoscimento di non essere né inferiori né superiori agli altri», ha aggiunto Federico, «nessuno di noi è uguale all’altro ma abbiamo gli stessi diritti». E infine la libertà: «Per me vuol dire essere sé stessi senza timore, è il diritto di vivere la mia vita secondo le mie scelte», ha scandito Chiara.
Principi che vanno resi concreti, ha ricordato il prefetto di Brescia, Andrea Polichetti: «Il presidente della Repubblica lo scorso 2 giugno ha detto che “i valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività”. Il capo dello Stato ci dice che ognuno di noi è capace di dare corpo alla Costituzione, che spesso approcciamo come un testo da studiare, teorico, ma in realtà la concretezza dei suoi principi risiede nell’azione di quanti servono la comunità. Oltre ai valori ricordati, c’è anche il diritto alla partecipazione alla vita democratica: mi piace ricordarlo per capire qual è la portata di questa realtà dell’edicola inclusiva». Un posto che, ha concluso il prefetto, «potrà diventare sempre più un luogo dove si costruiscono relazioni positive.

Informazione e democrazia
L’edicola e valori della Repubblica, un binomio carico di significati: «Festeggiamo in un luogo simbolico – ha detto il presidente della cooperativa La Mongolfiera, Palmino Mancini –. InEdicola ha l’obiettivo di creare percorsi formativi per persone con disabilità ma anche di promuovere una cultura inclusiva». Ma simbolico è anche il luogo stesso dell’edicola: «I cittadini italiani ottant’anni fa hanno saputo della nascita della Repubblica perché sono passati da un’edicola e lo hanno letto».
E dall’informazione passa anche il futuro della democrazia: «Diritti, democrazia e inclusione sono tutte cose riassunte da InEdicola – ha detto il vicedirettore del Giornale di Brescia, Carlo Muzzi –. Le democrazie vanno sempre difese e l’informazione ha un ruolo importante da questo punto di vista, perché è un presidio democratico. Credo che appoggiare questa iniziativa e il progetto di inclusione che c’è dietro sia fondamentale anche per il Giornale di Brescia, perché nei nostri valori e nei nostri obiettivi fondativi ci sono l’inclusione e la difesa dei diritti e dell’informazione».

Solidarietà e terzo settore
Inclusione che inizia anche dai banchi di scuola: «Nel 1975 abbiamo cominciato la scalata verso l’inclusione a scuola: senza un terzo settore mirato al diritto e al cuore non avremmo raggiunto risultati come questo. Questo è il nostro futuro, la scuola punta a progetti di vita», ha detto Paola Ceretta, referente dell’ambito inclusione dell’Ufficio scolastico territoriale.
«Mi immagino la Costituzione come un verbo che nelle sue espressioni concrete va coniugato: tutte le esperienze che come questa ne coniugano i valori le dobbiamo riconoscere con gratitudine – ha concluso l’assessora alle Pari opportunità del Comune, Anna Frattini –. Attorno al principio di solidarietà la nostra città ha saputo declinare la Costituzione in maniera concreta».




