Il caldo feroce di quest’estate fa riscoprire, in Franciacorta, le zone verdi del territorio. Complici le temperature roventi, dal Monte Orfano a sud fino all’area delle cascate di Monticelli Brusati, a nord, fanno registrare numeri da record. Tra Rovato, Coccaglio, Erbusco e Cologne è il Monte Orfano a tirare la volata, in particolare lungo il versante nord, quello meno esposto al sole.
Cura e allerta
Fin dall’alba, nell’area del Sotto Monte, tra Rovato ed Erbusco, si incontrano runner, appassionati di mountain bike o semplici camminatori, alla ricerca di qualche grado in meno e della copertura ombrosa delle piante.

Basta aspettare, una mattinata qualsiasi, nel parcheggio del santuario della Madonna di Santo Stefano, alle pendici rovatesi del rilievo, per vedere nel giro di pochi minuti escursionisti di ogni tipologia.
Poche centinaia di metri più avanti c’è infatti la biforcazione che da un lato conduce al Convento dell’Annunciata e al sacrario dei caduti di tutte le guerre, mentre dall’altro immette allo storico Percorso Vita, lungo sentiero che all’ombra delle piante dissemina stazioni per l’esercizio fisico a corpo libero fin sulla cresta. Qui il percorso completo, che tocca tutti i Comuni, è lungo poco più di sei chilometri, intervallato dalle Croci, con alcune panchine e luoghi dove sostare, curate principalmente dalle sezioni degli Alpini.
L’intero reticolo dei sentieri, segnalati e mappati anche con Gps, sono invece frutto del lavoro degli appassionati del Cai e di diverse associazioni di Rovato, Erbusco, Cologne e Coccaglio, che lanciano un appello «a lasciare il Monte Orfano come lo si è trovato, stando molto attenti soprattutto non provocare possibili focolai di alcun genere», visto il rischio incendi presente un po’ in tutto il territorio.

Verso il Sebino
Più a nord, invece, i riferimenti più ambiti di quest’estate, almeno per chi cerca un po’ di frescura, sono la valle Gaina, a Monticelli Brusati, non distante dal lago d’Iseo e dalla riserva naturale delle Torbiere, tradizionalmente uno dei must estivi nell’Ovest Bresciano.
Tante presenze anche per il percorso che parte dal Borgo del Maglio, a Ome, toccando il Parco del Frantoio di Rodengo Saiano. La passeggiata, adatta anche a bambini e famiglie, costeggia buona parte del torrente Gandovere, nel tratto che da Ome arriva all'abitato di Rodengo Saiano. Qui, costeggiando abitazioni storiche e vigneti, si arriva a Villa Fenaroli, datata XVIII secolo, e poi alla cantina Mirabella, prima di immettersi sul percorso ciclo-pedonale tocca il Frantoio e rientra a Ome da via Corneto.



