Cronaca

Frana di Sonvico, via libera ai lavori per sistemare la strada alternativa

Approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che punta al recupero e all’adeguamento del sentiero di Mora che porta in Valpalot
Giuliana Mossoni
Il sentiero di Mora da sistemare e adeguare
Il sentiero di Mora da sistemare e adeguare

È arrivato l’atteso via libera per la messa in sicurezza del collegamento con la frazione di Sonvico e la Valpalot di Pisogne, dopo il crollo della galleria paramassi lungo la strada intervalliva Pisogne-Colle San Zeno del 27 dicembre scorso.

La Giunta comunale, riunita martedì, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del secondo lotto, per la realizzazione della strada alternativa temporanea, dello smarino del materiale, per ulteriori disgaggi in parete rocciosa e per la posa di un sistema di monitoraggio.

La situazione

Il provvedimento arriva a sei mesi dall’evento che ha interessato il versante a monte della strada, provocando il cedimento della struttura di protezione e rendendo impraticabile la carreggiata principale.

Una situazione che ha creato enormi disagi per i residenti, per le attività del territorio e per il passaggio dei mezzi di soccorso, servizio e manutenzione. Tutti costretti a percorrere strade alternative disagevoli e impiegando il quadruplo del tempo, se non di più.+

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Dopo il primo lotto, finanziato dalla Regione con 420mila euro e concluso il 9 marzo con gli interventi urgenti di disgaggio, il Comune ha ora ottenuto il finanziamento regionale da 1,38 milioni previsto dal programma 2026-2028 per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico.

Il costo complessivo dell’opera è di 1,44 milioni e i 60mila euro mancanti saranno coperti con l’avanzo comunale.

L’intervento

Il progetto punta al recupero e all’adeguamento della via di Mora, l’antico collegamento tra Pisogne e Sonvico, oggi in parte coincidente con il sentiero Cai 202. Il tracciato si sviluppa per circa 1.215 metri, dalla viabilità di valle fino all’innesto con Sonvico Inferiore, attraversando boschi, aree agricole, muri a secco, tratti acciottolati e il ponte in pietra sulla Valle di San Martino.

Non si tratta di costruire una nuova strada, ma di rendere percorribile in sicurezza un collegamento già esistente, con allargamenti, regolarizzazione della sede, consolidamento delle scarpate, opere in massi e gabbioni, sistemazione dei tornanti, posa di guardrail e staccionate, gestione delle acque e rinforzi sul ponte di San Martino. Il cronoprogramma prevede inoltre taglio piante, scavi, sottofondo stradale, asfaltatura e rinverdimenti.

L’opera è stata dichiarata di pubblica utilità, indifferibile e urgente, facilitando così le procedure per espropri, occupazioni permanenti e servitù. La soluzione individuata «ridurrebbe in modo decisivo il rischio», perché sposta il collegamento sul versante opposto rispetto alla frana, eliminando l’esposizione diretta al crollo massi. Ora l’iter prosegue, con l’obiettivo di restituire a Sonvico un accesso sicuro al più presto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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