Per «liberare» Sonvico e la Val Palot bisogna procedere per gradi e per priorità. La prima è alleviare i disagi dei residenti, costretti, da ormai cinque mesi, a percorrere una strada lunga e tortuosa, che quintuplica i tempi per raggiungere Pisogne.
La soluzione
Franata la viabilità principale in località Dossello, il 27 dicembre scorso, la soluzione individuata oggi è di sistemare e rendere molto più agevole il tracciato di Mora che consentirà di arrivare nel capoluogo in pochi minuti. Si tratta però, oggi, di una strada parecchio sconnessa e ripida che verrà sistemata con 1,38 milioni di euro stanziati, nei giorni scorsi, dalla Regione.
Il progetto per la nuova carreggiata, finanziato con 50mila euro dall’Amministrazione comunale, è in via di stesura da parte dell’ingegner Luca Vitali e dovrebbe essere pronto nel giro di breve. Si procederà poi con l’appalto e il via ai lavori.
«Insieme alla Regione – spiega il sindaco Federico Laini – abbiamo concordato che la soluzione migliore fosse trasformare il sentiero pedonale di Mora in una strada percorribile da qualsiasi tipo di mezzo, con un accesso regolato da un semaforo a senso unico alternato. È la via più veloce ed economica, per dare agli abitanti una strada sicura e veloce per raggiungere il capoluogo».
La frana
Una soluzione-tampone che permetterà, nel frattempo, di effettuare rilievi più approfonditi e accurati sull’area franata e di scegliere e progettare l'intervento definitivo.
Il finanziamento regionale consentirà anche la rimozione del materiale franato e disgaggiato tramite l’esplosivo alcune settimane fa, in modo da liberare il vecchio tracciato per Sonvico, rendendolo percorribile almeno per le emergenze (per i mezzi di soccorso e sanitari, vigili del fuoco e altri casi di estrema necessità).
Si lavora quindi su almeno due fronti: quello per trovare una soluzione definitiva, con tempi lunghi e investimenti altissimi, e quello per tamponare l’emergenza, per dare un po’ di fiato ai residenti e consentire di arrivare nel fondovalle in breve tempo con le auto. «Ringraziamo la Regione – dice Laini – perché dimostra estrema vicinanza e comprensione per le nostre esigenze e perché ci ha affiancato e ha condiviso il percorso intrapreso. Ora siamo impegnati a mettere a terra il progetto di Mora nel più breve tempo possibile».
Per il consigliere regionale Diego Invernici «sbloccare i fondi era fondamentale per dare continuità ai lavori, ora possiamo realizzare la strada alternativa e sgomberare il materiale che ancora ostruisce la carreggiata».



