Oltre 14 milioni di euro di risarcimenti nel 2025, quasi 72 milioni in sei anni. È il conto pagato dagli ospedali bresciani pubblici e privati accreditati e dalle loro compagnie assicurative ai pazienti che hanno riportato danni riconducibili a errori sanitari. Cifre consistenti, riferite complessivamente ad alcune decine di contenziosi, spesso legati a fatti avvenuti anche molti anni prima, che vanno lette anche in rapporto all’elevato numero di prestazioni erogate ogni anno.
I dati sono pubblici: vengono caricati sui siti internet degli ospedali in applicazione della legge 24 del 2017, nota come legge Gelli-Bianco, che ha introdotto obblighi di trasparenza e punta a promuovere la sicurezza delle cure e l’informazione ai cittadini.
La responsabilità per i danni causati dal personale sanitario ricade, ricordiamo, sugli ospedali. E nel caso si tratti di strutture pubbliche, la Corte dei conti, informata periodicamente dalle aziende sanitarie, può valutare un’azione di rivalsa nei confronti del medico quando ravvisa una condotta gravemente colposa, dovuta a negligenza, imprudenza o imperizia.
Poliambulanza
Entrando nel merito, lo scorso anno Fondazione Poliambulanza ha erogato risarcimenti per quasi sei milioni di euro, pari al 4,53% del fatturato dei ricoveri. I ricoveri complessivi sono stati 30.892, in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, 13.818 hanno riguardato pazienti acuti di tipo medico, 16.135 pazienti acuti chirurgici, 449 la riabilitazione e 490 i subacuti. Sul fronte assicurativo, Fondazione Poliambulanza sostiene direttamente i costi dei risarcimenti fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Il contratto integrativo prevede inoltre che, anche nei casi di colpa grave accertata del personale, né l’ospedale né la compagnia possano esercitare l’azione di rivalsa nei confronti del professionista.
Gruppo San Donato
Lo stesso anno gli ospedali bresciani del Gruppo San Donato (Sant’Anna, Città di Brescia e San Rocco) hanno liquidato 22 sinistri per oltre 2,2 milioni di euro, ossia l’1,63% del fatturato dei ricoveri che sono stati 31.172. Come si legge nella relazione che accompagna questi numeri le tre strutture in questione «nel corso degli anni hanno attuato una seria politica di gestione del rischio sanitario per evitare che l’errore si verifichi e, nel caso ciò avvenga, evitarne il ripetersi e garantire il giusto ristoro alla vittima».
Le Asst bresciane
Passando alle Asst, i sinistri liquidati dagli Spedali Civili nel 2025 sono stati 20 (alcuni relativi anche a fatti accaduti dieci anni prima) per 4,7 milioni di euro. L’azienda, ricordiamo, registra 60mila ricoveri e 5 milioni di prestazioni ambulatoriali l’anno ed esegue 120 interventi chirurgici al giorno.
I risarcimenti a carico di Asst Garda hanno superato il milione di euro: «L’applicazione di politiche di gestione del rischio, l’analisi degli eventi avversi e l’implementazione di azioni volte al miglioramento continuo - fanno sapere dall’azienda che ha sede a Desenzano - rappresentano strumenti attraverso i quali Asst Garda opera per promuovere il costante miglioramento della qualità dell’assistenza erogata».
In Asst Franciacorta nel 2024 sono stati definiti con esito risarcitorio 8 sinistri per un importo complessivo di 1,2 milioni di euro; nel 2025 sono stati, invece, 5 per un totale di 136mila euro.
L’azienda precisa che «i dati economici devono essere interpretati tenendo conto che gli importi liquidati in un determinato anno non necessariamente si riferiscono a eventi verificatisi nello stesso periodo, ma possono riguardare pratiche e contenziosi avviati negli anni precedenti e conclusi successivamente. L’Asst Franciacorta considera la gestione del rischio clinico e la sicurezza delle cure elementi centrali della propria attività. In quest’ottica opera la funzione di Risk Management che rappresenta uno strumento fondamentale per l’analisi e il miglioramento dei processi assistenziali». Da queste analisi possono, infatti, derivare «interventi correttivi e preventivi, la revisione di procedure e percorsi assistenziali, l’introduzione di ulteriori misure di sicurezza, attività di formazione e sensibilizzazione del personale e specifiche azioni di mitigazione del rischio. L’obiettivo - proseguono da Asst Franciacorta - è promuovere un modello organizzativo orientato all’apprendimento continuo, nel quale ogni evento significativo rappresenti un’opportunità per rafforzare i sistemi di controllo, migliorare i processi e aumentare ulteriormente la sicurezza delle cure offerte ai cittadini».
Infine Asst Valcamonica: l’azienda ha liquidato 9 sinistri nel 2025 per complessivi 454mila euro e tre, per 645mila euro, nel 2024.
Prevenzione
La legge Gelli-Bianco prevede, inoltre, che le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie predispongano una relazione annuale sugli eventi avversi che si sono verificati l’anno precedente, sulle cause che li hanno determinati e sulle conseguenti iniziative messe in atto. Le segnalazioni che consentono di redigere questa relazione vengono registrate dal personale. Possono riguardare eventi avversi (ossia «eventi inattesi correlati al processo assistenziale e che comportano un danno al paziente non intenzionale e indesiderabile») prevedibili o non prevedibili, ma anche «near miss» (quasi eventi che rappresentano indicatori di rischio e opportunità di miglioramento), eventi sentinella e altre situazioni potenzialmente correlate alla sicurezza delle cure.
Concretamente, le tipologie di eventi segnalati sono varie: si va dal malfunzionamento di apparecchiature o dispositivi a errori di identificazione del paziente, da errori di comunicazione o relativi alla documentazione sanitaria fino a problematiche emerse durante la procedura diagnostica, farmacologica o chirurgica. Un capitolo è dedicato alle cadute: riguardano soprattutto anziani e persone fragili e possono portare fratture, lussazioni e, tra le altre cose, generare anche la paura di cadere di nuovo. Come accennato, l’analisi delle segnalazioni formulate ogni anno ha lo scopo di individuare eventuali criticità nei processi assistenziali e organizzativi degli ospedali: consentono alle aziende di definire strategie mirate di prevenzione del rischio clinico e di migliorare la sicurezza delle cure erogate ogni giorno ai pazienti.




